Il sindaco fa chiudere l’agenzia funebre Pax

7 Ottobre 2017

Guardiagrele. Dopo l’ispezione del Nas di aprile la ditta non si è messa in regola con i requisiti richiesti

GUARDIAGRELE. Dopo l’ordinanza di sospensione dell’attività, ecco il provvedimento di cessazione dell’attività stessa. Con una recente ordinanza a firma del sindaco Simone Dal Pozzo, che segue quella firmato lo scorso aprile, il Comune di Guardiagrele ha di fatto chiuso l’impresa funebre Pax, di Attilio Rocco Di Martino, con sede legale in via Colle Granaro.
Al titolare dell’azienda, dopo una ispezione eseguita dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas), erano state segnalate alcune anomalie nello svolgimento dell’attività. Entro 15 giorni dalle contestazioni, la ditta avrebbe dovuto mostrare di possedere i requisiti richiesti dalla legge del settore delle pompe funebri compresa «la formazione essenziale del personale responsabile della conduzione dell’attività funebre ed operatori necrofori», secondo quanto aveva scritto anche il sindaco nella prima ordinanza. Ma pare che queste disposizioni siano state disattese.
Di qui la revoca «degli eventuali titoli abilitativi di competenza del Comune, nonché l’immediata definitiva cessazione dell’attività esercitata».
Il provvedimento del sindaco è stato inviato per conoscenza al comando della polizia municipale di Guardiagrele, al comando stazione dei carabinieri della cittadina, al comando del Nas di Pescara, al Dipartimento di prevenzione, ufficio igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.
Ovviamente, contro l’ordinanza del sindaco la ditta Pax può presentare ricorso al Tar entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento in questione, oppure può inoltrare ricorso straordinario al Capo dello Stato.
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