Il sindaco Ferrara: «Vi racconto le lezioni con il prof Cuccurullo»

Il primo cittadino: «È stato il mio docente di patologia medica ma lo consideravamo come uno di noi» Ieri il funerale in forma privata alla presenza dei familiari più stretti anche per le disposizioni sul virus
CHIETI. «Quel professore che sembrava uno studente, appena arrivato da Bologna a Chieti, è rimasto nella memoria di tutti». Il sindaco Diego Ferrara ha incontrato Franco Cuccurullo al primo anno di insegnamento all’università teatina, nel 1980, ben prima che diventasse rettore dell’università d'Annunzio per 15 anni, il rettore più longevo della storia dell’ateneo. Alla notizia della morte dovuta al Covid, il Comune di Chieti ha subito partecipato al cordoglio con un manifesto funebre. «È stato il mio professore di patologia medica», ricorda Ferrara che si è laureato in Medicina alla d’Annunzio, «il primo giorno che l'ho incontrato era uno dei suoi primi giorni in città, nessuno lo conosceva. Io ero con un mio amico studente e parlavo del nuovo professor Cuccurullo in ascensore con questo ragazzo sconosciuto. Quando si è aperta la porta dell’ascensore e tutti cominciarono a salutare il nuovo docente, io e il mio amico abbiamo capito chi era. Lui ci ha sorriso ed è andato via. Abbiamo subito capito che, oltre a essere dotato di grande cultura, aveva anche grande modestia. Si fece subito conoscere, d’altronde allora l’università non aveva i numeri che ha adesso e lì, nella sede dove ora si trovano gli uffici tecnici della Provincia, ci sentivamo tutti una grande famiglia. Per l’università d’Annunzio Cuccurullo ha fatto moltissimo, come ha fatto tanto anche per la nostra città».
Cuccurullo è morto all'ospedale di Chieti giovedì notte all’età di 77 anni dopo aver contratto il Covid. I funerali si sono svolti in forma privata. Lascia la moglie Anna Serena Burgatti e le figlie Silvia e Chiara. Anche per il fatto che non si è potuto fare un rito funebre per celebrarne degnamente la figura, in università si sta pensando a cosa fare per onorarne il ricordo. «Martedì prossimo ho indetto una riunione della consulta dei direttori di dipartimento e dei presidenti delle scuole», ha detto il rettore Sergio Caputi, «insieme a loro cercheremo il modo migliore per dare il degno riconoscimento a una persona che indubbiamente è stata fondamentale per la storia di questa università».
Visto che l’ateneo non può intitolare alcunché a una persona che non sia morta da almeno dieci anni, si sta pensando all’assegnazione di un riconoscimento alla memoria. Potrebbe essere un premio o anche l’assegnazione della Minerva, il massimo riconoscimento della d’Annunzio che l’ateneo assegna in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico.
Franco Cuccurullo ha guidato la d’Annunzio come rettore dal 1997 al 2012. Si è laureato in Medicina e chirurgia all’università di Bologna nel 1967. È arrivato all’università di Chieti nel 1980 come professore incaricato di Patologia medica. Nel 1982 è diventato professore associato e dal 1986 ordinario di Medicina interna. Dal 1987 al 1997 ha presieduto la facoltà di Medicina e chirurgia, per poi essere eletto rettore.
Ha ricoperto anche molti incarichi a livello nazionale. Dal 1993 al 1997 è stato componente della Commissione unica per il farmaco, dal 1997 al 2004 ha presieduto la seconda sezione del Consiglio superiore di sanità, dal 1998 al 1999 ha presieduto il Comitato etico nazionale per il multitrattamento Di Bella, nel 1999 è diventato componente del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e dal 2006 al 2009 ha presieduto il Consiglio superiore di sanità.

