Il sindaco: furto studiato nei dettagli, il paese è insicuro

SANTA MARIA IMBARO. «Siamo spaventati, allibiti. Il furto all’ufficio postale è l’ennesimo colpo in paese. Qui i furti negli appartamenti si susseguono, in estate è saltato in aria il bancomat della...
SANTA MARIA IMBARO. «Siamo spaventati, allibiti. Il furto all’ufficio postale è l’ennesimo colpo in paese. Qui i furti negli appartamenti si susseguono, in estate è saltato in aria il bancomat della banca, poi la violenta rapina in villa. Non siamo più tranquilli». Si sfoga così il sindaco Mariella Di Nunzio, dopo il furto che la cosiddetta “banda del buco” ha messo a segno alle Poste del paese. Che sono all’interno di un complesso che ospita anche il municipio. «Sono andata subito in Comune appena chiamata dalla vigilessa», racconta il sindaco, «è un furto studiato nei minimi dettagli, da una banda specializzata che conosceva il posto. Il paese non è più sicuro. Pochi giorni fa è stato tentato un furto in appartamento alle 18,30 con la proprietaria in casa. Che dobbiamo fare? I carabinieri di Fossacesia fanno tantissimo, passano spesso, ma sono pochi. I vigili fanno servizio fino alle 20. I cittadini sanno di dover segnalare movimenti e auto strane. Ma il vero problema è che non siamo tutelati dalla legge, non c’è certezza della pena, perché i ladri, se vengono presi, dopo poche ore sono già fuori». Di Nunzio ricorda che un furto simile era stato tentato anni fa. «Quattro anni fa una banda aveva provato ad entrare nell’ufficio postale», ricorda, «ma il colpo fallì perché una residente sentì dei rumori e avvisò i carabinieri. Questa volta nessuno ha sentito niente. Sono entrati in azione dal retro del palazzo, dove c’è solo campagna e sono fuggiti su un Fiorino che un residente usa per andare nei campi. Infatti dentro c’erano attrezzi e tute che i ladri hanno lasciato. Siamo allibiti e intimoriti». (t.d.r.)

