Il sindaco: i controlli non bastano più servono telecamere di sorveglianza

MIGLIANICO. «Purtroppo anche Miglianico si è aggiunta alla lista dei paesi teatini vittime di furti a danno delle banche. Dopo questo episodio siamo ancora più convinti della necessità di un impianto...
MIGLIANICO. «Purtroppo anche Miglianico si è aggiunta alla lista dei paesi teatini vittime di furti a danno delle banche. Dopo questo episodio siamo ancora più convinti della necessità di un impianto di videosorveglianza nel paese». Si dice molto preoccupato il sindaco Fabio Adezio (nella foto) per l’ondata di criminalità che ha preso di mira il territorio provinciale teatino e insiste, così come tanti suoi colleghi dei centri vicini, sulla necessità di rafforzare la sorveglianza. Ma se l’organico delle forze dell’ordine non è sufficiente a garantire la sicurezza, l’unica cosa che resta da fare è quella di aumentare i cosiddetti sistemi di sicurezza passiva, come le videocamere. E Miglianico, da questo punto di vista, è già a buon punto. «Fortunatamente a Miglianico stiamo lavorando per l'installazione di una rete di telecamere di sicurezza», dice ancora Adezio. «Per ora è stato realizzato un impianto che comprende 24 telecamere sparse su tutto il territorio comunale». Le immagini della rete comunale sono già state messe a disposizione dei carabinieri che stanno provvedendo a visionarle in cerca di elementi utili. «L'impianto», continua il sindaco, «non è ancora funzionante al 100% visto che é ancora in corso la fase di test. Il nostro obiettivo», conclude Adezio, «è arrivare ad un numero di 64 telecamere che garantiscano sicurezza a tutto il territorio attraverso il posizionamento su tutte le vie di accesso al paese e presso i luoghi più sensibili». Solo così un piccolo centro come Miglianico, così vicino a vie di fuga come l’autostrada, che in pochissimo tempo possono far sì che i banditi arrivino anche fuori regione, potrà sentirsi più al sicuro.

