Il sindaco invita i tre dissidenti ma all’incontro non va nessuno

Nulla di fatto nelle iniziative di Castiglione per cercare di ricomporre la frattura nella maggioranza I consiglieri Cocco, Rabottini e Sorgetti assenti per impegni personali. Nuova data nelle prossime ore
ORTONA. Situazione politica ancora indefinita a otto giorni dalle dimissioni del sindaco Leo Castiglione. Palazzo di città è blindato. Nessuna indiscrezione emerge. Unica novità, un primo contatto tra Castiglione e i tre consiglieri comunali Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti accusati di mancata fiducia. In base a quanto appreso dalle parole della consigliera Rabottini, sembra proprio che il sindaco abbia organizzato un incontro con i tre, ma nessuno di loro era disponibile per impegni personali. Dunque, tutto rimandato a una data da definire nelle prossime ore. Ad ogni modo, con molta probabilità, il tavolo politico si terrà entro questa settimana. Anche perché, nonostante manchino ancora 12 giorni per l’eventuale ritiro delle dimissioni, il tempo stringe e Castiglione deve trovare una via d’uscita. Ricucire con i tre, tuttavia, sembrerebbe la strategia più naturale. Ricomporre la maggioranza, rimettendo insieme i cocci, potrebbe significare ritrovare la serenità politica e proseguire con il programma di governo scritto e sostenuto nell’ultima campagna elettorale.
L’ipotesi di un gruppo indipendente dei tre dissidenti rimane ancora valida. Nessun passo indietro, infatti, dalla conferenza stampa in cui Cocco, Rabottini e Sorgetti annunciavano questa eventualità. «Un nuovo gruppo consiliare», avevano detto, «che avrà come base una comunione di intenti e una visione politica chiara che ci permetterà di essere vicini al nostro elettorato, rimanendo sempre all’interno di questa maggioranza».
Bisogna considerare anche la questione commissariamento. Qualora Castiglione non riuscisse a trovare una quadra confermando le dimissioni il prossimo 12 marzo, la prefettura di Chieti nominerebbe un commissario prefettizio a cui verrebbero attribuite, cumulativamente, le competenze che spettano al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale, per la provvisoria gestione del Comune. Al voto, dunque, pare che si tornerebbe nella primavera del 2024, quindi non in concomitanza con le elezioni regionali che dovrebbero tenersi tra gennaio e aprile 2024 secondo la legge regionale. Ma si tratta solo di ipotesi, s’intende.
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