Il sindaco: «Mai negato il confronto»

8 Aprile 2024

Ortona, in Comune è botta e risposta tra Castiglione e la consigliera Faraone

ORTONA. Botta e risposta tra il sindaco Leo Castiglione e la consigliera Simonetta Faraone che poco dopo la conferenza stampa di sabato non le ha mandate a dire e ha scritto una nota per chiarire la sua posizione «essendo stata chiamata in causa, peraltro con modalità di basso profilo che denotano uno scarso senso delle istituzioni», scrive la consigliera.
«La coalizione che ha vinto le elezioni amministrative del 2022, sin da subito, è stata caratterizzata da una evidente instabilità politico amministrativa», incalza Faraone, «basti ricordare che figure della ex maggioranza, che hanno dato un contributo importante alla vittoria della coalizione, come gli ex assessori Paola Di Sipio e Paolo Cieri, i consiglieri comunali Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti, sono stati costretti ad andare via».
Le criticità economico finanziarie del Comune di Ortona, per la consigliera, «erano ben note da tempo e si sarebbe dovuta trovare una modalità alternativa e fattibile all’aumento delle tasse per assicurare l'equilibrio dei conti». Per questo, Faraone «prima dell’ultimo Consiglio comunale», ricorda, «ho richiesto al sindaco la convocazione di una riunione di maggioranza per trovare una soluzione alternativa all’aumento delle tasse». Riunione andata poi a sfumare con l’azzeramento della giunta da parte del sindaco.
Un attacco che lascia «basito» il primo cittadino che non si sottrae alle replica. «La consigliera non ha mai espresso perplessità o rimostranze sulla variazione dell’addizionale Irpef», dice Castiglione, «nelle riunioni si è sempre detta d’accordo e soprattutto mai ha chiesto al sottoscritto una riunione per parlare del bilancio o dell’addizionale Irpef».
Il sindaco ritiene un dovere la ricerca di soluzione condivise e, parlando della sua vita politica, racconta di essersi «sempre confrontato con i colleghi consiglieri»; mentre in questo caso «la politica viene utilizzata per avere visibilità attraverso comportamenti ricattatori dopo i risultati delle elezioni regionali con il solo scopo di mandare a casa questa amministrazione, lanciare la nuova campagna elettorale per la città e sovvertire quella che è stata la volontà popolare».
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