Il sindaco manda a casa la giunta «Nuovi equilibri da rispettare»

7 Marzo 2023

A meno di una settimana dalla scadenza dei 20 giorni dalle dimissioni, Castiglione apre una nuova fase Opposizione all’attacco: la maggioranza di giugno non c’è più, solo noi lavoriamo sui problemi della città

ORTONA. Assessori a casa: il sindaco Leo Castiglione azzera la giunta. Arriva, a meno di una settimana dalla scadenza dei fantomatici 20 giorni, la drastica decisione del primo cittadino. «Alla luce della costituzione del nuovo gruppo consiliare “Città che Amo” formato dai consiglieri comunali Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti e del nuovo assetto creatosi nella maggioranza, viste le richieste presentate dal nuovo gruppo in ordine al riequilibro delle forze di maggioranza ho azzerato la giunta», dice il primo cittadino.
«GRAZIE AGLI ASSESSORI»Castiglione esprime gratitudine agli assessori Giancarlo Paludi, Marcello Di Bartolomeo, Paola Di Sipio, Paolo Cieri e Cristiana Canosa che hanno lavorato negli ultimi otto mesi e sottolinea la loro «onestà e dedizione». Decisivi, quindi, i prossimi giorni, per ripristinare l’equilibrio politico cittadino. «Oggi inizia una nuova fase amministrativa che dovrà dare continuità al lavoro fatto in questi anni e che ha portato questa compagine ad essere rieletta», si legge in una nota.
L’OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO«Tutto da rifare. La maggioranza creatasi con le elezioni di giugno 2022 non c’è più». Inevitabile la reazione immediata dei gruppi di opposizione “Solo Ortona nella testa” e di Fratelli d’Italia. I consiglieri comunali Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Franco Vanni, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza ed Emore Cauti sostengono che il sindaco, azzerando la giunta solo ieri, abbia ritardato un’operazione che avrebbe dovuto fare in occasione delle sue dimissioni. «È di tutta evidenza il tentativo gattopardesco di sostituire uno o due assessori per strizzare l'occhio ai tre consiglieri e magari fare credere di sposare cause che, invece, sono state al centro di battaglie vinte dall'opposizione che ha studiato minuziosamente ogni passaggio amministrativo», rimarcano i sei, «ricordiamo che è grazie all'opposizione che la permuta dei terreni nel parco Ciavocco non è stata portata a buon fine dalla maggioranza, che sempre grazie all'opposizione la città è venuta a conoscenza del mega progetto fotovoltaico a ridosso della costa nord di Ortona, con danni a turismo, pesca e qualità della vita, tuttavia non ancora scongiurato per le inconcludenti osservazioni del sindaco che appaiono favorevoli al progetto, ed è ancora grazie a chi siede nei banchi della minoranza che si è posto l'accento sull’errata applicazione della Tari per i terreni agricoli come anche sulle esose attività delle manifestazioni, il sindaco e chi lo sosterrà sappiano che sono decorsi inutilmente quasi venti giorni, per scoprire che la minoranza aveva le idee chiare da subito».
«NO AD ACCORDI SPARTITORI»Dunque, per l’opposizione, i temi da loro sollevati non potranno essere oggetto di trattative tra forze di maggioranza, anche perché molti altri ne verranno e non di minore gravità e importanza. «Non accetteremo un accordo spartitorio che mistifichi la realtà. Ora più che mai siamo convinti che Ortona necessiti di un salto di qualità, mandando a casa la peggiore amministrazione di sempre», incalzano.
VOCI DI PALAZZOCriticata, dunque, la strategia intrapresa da Castiglione. Si apre la fase più complessa di questa crisi. Come lo stesso sindaco ha dichiarato, la sua scelta deriva dalle richieste presentate dal nuovo gruppo che è stato annunciato nella giornata di sabato. Proprio in merito a tali richieste, indiscrezioni rivelano che i tre esponenti di “Città che amo” abbiano espresso la volontà di essere rappresentati nell’esecutivo. Pare che le deleghe verso le quali puntano siano lavori pubblici e urbanistica. (b.p.)
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