Il sindaco: nessun intervento anti-cinghiali
ORSOGNA. «L’ordinanza per autorizzare la cattura o l’abbattimento dei cinghiali il Comune di Orsogna l’ha approvata il 2 maggio 2015 e l’ha comunicata a Provincia e Prefettura, chiedendone l’aiuto...
ORSOGNA. «L’ordinanza per autorizzare la cattura o l’abbattimento dei cinghiali il Comune di Orsogna l’ha approvata il 2 maggio 2015 e l’ha comunicata a Provincia e Prefettura, chiedendone l’aiuto concreto e affidando la gestione dell’intervento alla Polizia provinciale. Nulla è stato fatto in tutto questo tempo, anzi, dalla Provincia ci risposero che non era di loro competenza. Mi auguro che i 43 sindaci, che hanno approvato ora un’analoga ordinanza, sveglino chi avrebbe dovuto intervenire».
E’ duro il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara che ben oltre un anno fa ha adottato un’ordinanza simile a quella dei 43 sindaci della provincia e che ora accusa il «drammatico ritardo» delle istituzioni sul problema che si è posto con evidenza almeno dal 2013. «Le attività cosiddette di "selecontrollo" avviate per un breve periodo nel 2014 non hanno eliminato il problema che», ricorda Montepara «trova origine in particolare nella vasta zona assoggettata a divieto venatorio e coincidente con l'area cinofila permanente Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano, dove gli animali trovano rifugio». Il sindaco, che nei giorni scorsi ha evitato per poco un branco di cinghiali sulla provinciale che va da Ortona a Orsogna, conclude chiedendo alla Regione «un’iniziativa decisa per trovare soluzioni immediate». (a.i.)

