Il sindaco: «Non ci facciamo intimorire»

22 Luglio 2017

Menna e la seconda aggressione in un mese a un dipendente dell’ente: ogni nostra azione è presa nel nome della legalità

VASTO. È tornato in libertà dopo la convalida dell'arresto, Antonio D'Ambrosio, il 33enne che giovedì ha aggredito un funzionario del Comune e un vigile urbano. Il giudice Italo Radoccia, su richiesta del difensore Arnaldo Tascione ha rinviato il processo per direttissima al 12 dicembre 2017. Nel frattempo l'uomo dovrà recarsi tutti i giorni a firmare nella caserma dei carabinieri. Sia il funzionario ferito, l'avvocato Luca Mastrangelo, che il Comune, si sono costituiti parte civile. A rappresentarli sono gli avvocati Pierpaolo Andreoni e Nicola Zaccaria. Tanti gli attestati di stima agli aggrediti. Esasperato il sindaco, Francesco Menna. Le intimidazioni agli amministratori e ai dipendenti comunali stanno diventando un fenomeno preoccupante che racconta il crescendo di intolleranza e violenza in città. Si è passati dal chiedere al pretendere. Spesso con insulti e minacce. Quello delle minacce è un fenomeno che a Vasto impedisce ormai di lavorare con tranquillità. Le ultime due vittime hanno riportato una prognosi di 15 e 10 giorni. L'aggressore, già condannato a 6 mesi per aver aggredito il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Del Moro, ieri mattina si è giustificato dicendo che non era sua intenzione colpire Mastrangelo. «La sua è stata una reazione di stizza provocata dall'intervento dei vigili, arrivati mentre lui discuteva con il funzionario», afferma l'avvocato Tascione. Purtroppo il gesto dell'uomo è stato preceduto da una serie di episodi analoghi. Contro Menna a maggio è stato lanciato un armadio. Un utente dei servizi sociali a giugno ha minacciato di morte l'assistente sociale dopo averle lanciato contro un barattolo di conserva di pomodoro. Qualche anno fa sono dovuti intervenire i dipendenti comunali, in municipio, per difendere l'allora sindaco Luciano Lapenna aggredito da un uomo che chiedeva un sussidio economico. Nel 2009 un disoccupato vastese colpì ripetutamente con un ombrello l’assessore Marco Marra (che all’epoca aveva la delega alle politiche sociali). Prima ancora un altro quarantenne con un bastone distrusse un vaso nell’anticamera del sindaco. «Sempre più spesso siamo costretti a difenderci. Non è la prima volta che qualcuno pensa di ottenere con la violenza quello che vuole. Questa amministrazione non intende farsi intimorire. Ogni azione e ogni decisione viene nel nome della legalità, seguendo la legge della giustizia», ha dichiarato il sindaco. Gli assessori e il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, fanno quadrato con lui. «Se non fossero intervenuti subito i vigili Mastrangelo avrebbe riportato ferite più gravi e non è giusto», confermano alcuni pensionati.