Il sindaco: «Non ho disertato il vertice»
CHIETI. «Alla Uil evidentemente sfuggono le più elementari procedure per la definizione delle controversie di lavoro». È il commento del sindaco Umberto Di Primio alle posizioni dei sindacalisti Uil...
CHIETI. «Alla Uil evidentemente sfuggono le più elementari procedure per la definizione delle controversie di lavoro». È il commento del sindaco Umberto Di Primio alle posizioni dei sindacalisti Uil dopo la riunione in Prefettura sulle condizioni dell’azienda speciale Chieti Solidale, oltre 200 lavoratori in stato di agitazione.
I sindacalisti della Uil Fpl e Uiltucs speravano di trovare all’incontro di lunedì scorso in Prefettura anche il sindaco, che invece non era presente. «Faccio presente alla Uil», replica il primo cittadino, «che oggetto della convocazione era una procedura di raffreddamento avviata a seguito della mancata erogazione degli stipendi ai dipendenti della Chieti Solidale, nel frattempo già corrisposti. Il sindaco non era, pertanto, tenuto a partecipare essendo la società il soggetto con cui i dipendenti hanno un rapporto di lavoro. La stessa Prefettura, da noi contattata, ha confermato che al tavolo fosse necessaria la sola presenza dei vertici aziendali. Nella circostanza, peraltro», conclude Di Primio, «proprio in ragione dell’oggetto della convocazione, è chiaro che non si sarebbe parlato del futuro riassetto organizzativo della società, tematica questa già affrontata con gli stessi sindacati in un incontro svoltosi presso la sede comunale».
I sindacati avrebbero invece voluto incontrare Di Primio per parlare dei 4 milioni e mezzo che il Comune deve alla Chieti Solidale. La cifra spaventa le organizzazioni sindacali e i dipendenti che temono di veder slittare anche il prossimo stipendio, così come è accaduto con quello passato.
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