Il sindaco: per il nuovo ospedale il Comune non pagherà un euro

È scontro con la Regione sugli oneri di urbanizzazione necessari per realizzare il presidio a Pozzitello «Strade, fogne e illuminazione sono opere che non dobbiamo sostenere noi. Io do solo il via libera»
VASTO. Se e quando verrà realizzato il nuovo ospedale ancora nessuno lo sa. Quel che è certo, prima ancora di nascere il nuovo nosocomio scatena la guerra fra Comune e Regione. La Regione dice di avere i fondi ma chiede al Comune di sostenere il costo delle opere di urbanizzazione: strade, rete fognaria, illuminazione e quant'altro serve. Località Pozzitello, infatti, al momento è una contrada con ben pochi servizi. Un ospedale ha bisogno di strade adeguate e di molto altro. «È così ma non spetta certo al Comune realizzare gli interventi». Il sindaco Francesco Menna rispedisce la richiesta delle opere di urbanizzazione al mittente.
«Il Comune di Vasto», dichiara Menna, «è già pronto a concedere tutte le autorizzazioni, i permessi e i nulla osta necessari per iniziare lo scavo. Le porte del Comune e degli uffici sono aperte. Sono pronto domani mattina stessa ad accompagnare tecnici e autorità negli uffici. Ma non si dica che il Comune deve sborsare denaro per fare le opere di urbanizzazione. Non tocca al Comune farlo». Sulla questione Menna è categorico. «Manca solo che il direttore Asl Thomas Schael e il governatore della Regione Marco Marsilio chiedano al Comune di Vasto di pagare gli stipendi dei medici, la benzina del 118, visto che anche i costi Covid li ha sopportati il nostro ente. È bene che si sappia», prosegue Menna, «che il Comune di Vasto ha già ceduto nel 2008 a Regione e Asl il terreno per il nuovo ospedale, segno tangibile della volontà sempre manifestata di voler dare a Vasto e a tutto il Vastese un nuovo ospedale. Ora però tocca a Regione e Asl realizzarlo. Sul nuovo ospedale sono pronto a qualsiasi conferenza dei servizi, dibattito o confronto anche a telecamere accese allo scopo di giungere il prima possibile alla sua realizzazione. Sulla sanità non si scherza e non si fa populismo o campagna elettorale. Non posso accettare che si getti fumo negli occhi dei cittadini. La costruzione del nuovo ospedale spetta a loro e basta. Se invece ci sono altri impedimenti cagionati solo dalla loro inerzia o altro di ignoto, non usino la frase “Il Comune di Vasto deve fare le opere di urbanizzazione. Non è così”. Sottolineo anche il grande rammarico che fa da contorno a tanti altri riguardo al termine utilizzato da Schael, Marsilio e dall’assessore regionale Nicolettà Verì che, parlando del San Pio, lo hanno definito il vecchio ospedale. Fino a quando non si taglierà il nastro del nuovo ospedale di contrada Pozzitello, Vasto e il Vastese hanno un solo ospedale, che è il San Pio. Si valorizzi dunque e si potenzi l’unico e il solo ospedale che questo lembo d’Abruzzo ha, e che conta centomila utenti fino a sfiorare d’estate le trecentomila persone».
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