Il sindaco Piluso: «La bandiera Ue tolta perché rotta»
SCHIAVI D’ABRUZZO. «Le bandiere dell’Unione europea e del Comune sono state tolte perché erano strappate. Le ho conservate qualora qualcuno volesse vederle. Il Comune non ha speso fondi per la Festa...
SCHIAVI D’ABRUZZO. «Le bandiere dell’Unione europea e del Comune sono state tolte perché erano strappate. Le ho conservate qualora qualcuno volesse vederle. Il Comune non ha speso fondi per la Festa del vento, ma ha solo dato il patrocinio alla manifestazione che ha coinvolto oltre 400 bambini delle scuole del comprensorio». È la replica del sindaco Luciano Piluso al consigliere comunale di minoranza Luca Ninni, attivista del Movimento 5 Stelle, che ha segnalato come il paese fosse stato invaso di bandiere delle due ditte che gestiscono gli impianti eolici in occasione della festa. Per questa vicenda Ninni ha chiesto l’intervento della prefettura.
«È stata una bellissima manifestazione, dai contenuti positivi. Non vogliamo convincere nessuno sulle pale eoliche se sono belle o brutte, ma puntiamo a far conoscere il nostro paese con il museo archeologico che in un mese e mezzo ha già avuto mille visitatori. Questa è una polemica di bassa lega. Abbiamo collaborato alla festa con i dipendenti comunali che hanno messo qualche bandiera visto che l’ente ha l’autoscala. I Cinquestelle mi accusano di vilipendio alla bandiera? Loro tutti i giorni offendono il presidente della Repubblica». (r.o.)
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