Il sindaco-primario: rispettate le regole

Marinucci, primo cittadino di Casalbordino: «Molti si sentono invincibili: c’è già stato troppo dolore, serve responsabilità»
VASTO. Gli appelli dei sindaci sono stati ignorati. Sono tanti i giovani che si comportano come se il coronavirus non ci fosse più: la mascherina viene usata come collana e le distanze non sono rispettate. Le forze dell’ordine non hanno il dono dell’ubiquità e devono occuparsi anche di altri problemi. Se a richiamare gli scorretti sono i cittadini, loro rispondono in malo modo e con un linguaggio scurrile. È accaduto sulla riviera lunedì pomeriggio. Una pensionata che ha invitato un gruppo di ragazzi che facevano capannello ad indossare almeno la mascherina è stata mortificata con epiteti irripetibili. La donna si è allontanata costernata.
«Purtroppo sono tanti coloro che si sentono invincibili», dice il primario di Anestesia e terapia intensiva del San Pio, Filippo Marinucci, peraltro anche sindaco di Casalbordino. «Da medico, oltre che da amministratore, mi sento in dovere di ammonire chi imprudentemente ignora le norme di prevenzione, giovani e meno giovani. Il Covid 19 è una malattia per la quale ancora oggi non esiste alcun farmaco efficace e che, in molti casi, determina la necessità di permanenza dei pazienti in terapia intensiva per un lasso temporale lunghissimo, senza peraltro la certezza di un esito finale favorevole. La sofferenza vista in questi mesi, anche se da noi è stata meno devastante che altrove, è stata tanta. Ho visto medici e infermieri ammalarsi. C’è stata anche qualche vittima: non possiamo dimenticarlo. Indossate la mascherina e seguite le indicazioni del governo. Fatelo per voi e per rispetto degli altri», prosegue Marinucci. Il primario fa un accorato appello alla responsabilità civile per difendersi da un nemico per nulla sconfitto. «Si tratta di un male subdolo ed invisibile», afferma Marinucci. «Non dobbiamo correre il rischio che possa essere sottovalutato. La portata di dolore dell’epidemia è nota solamente a chi ha avuto la sfortuna di incontrarlo direttamente o attraverso amici e parenti, oppure a chi tutti i giorni lo ha combattuto e continua a combatterlo come il personale sanitari».
Guai se la superficialità di pochi dovesse riportare il contagio. Le autorità sono state chiare: se sarà necessario, scatteranno nuove zone rosse. Mini lockdown, mirati a livello locale, che potrebbero portare anche a nuove chiusure delle attività produttive. Insomma: in caso di nuovi contagi si rischia di tornare alla casella iniziale, mentre le imprese e le attività commerciali e artigianali, sia pur a fatica, cercano di riprendersi.
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