«Il sindaco rompa con la Lega»

8 Settembre 2018

La sfida del Pd a Di Primio dopo la sospensione dei fondi del decreto periferie

CHIETI. Emendamenti parlamentari e anche ordini del giorno dei gruppi consiliari d’opposizione. Dal parlamento al consiglio comunale, il Partito democratico lancia la battaglia contro il blocco dei fondi del decreto periferie.
«Abbiamo presentato emendamenti per la restituzione dei soldi a tutte le città, ma in aggiunta io ho presentato un altro emendamento singolo che riguarda solo gli 11 milioni tolti a Chieti», ha detto il deputato democratico Camillo D’Alessandro nel corso di una conferenza stampa insieme ai consiglieri Luigi Febo, Filippo Di Giovanni, Alessandro Marzoli e Anna Teresa Giammarino. Bersaglio polemico sono stati sia i rappresentanti di 5 Stelle e Lega, sia quelli di Forza Italia. I primi perché complici della «rapina del governo», dice D’Alessandro, ai danni del territorio. I secondi perché non hanno presentato emendamenti parlamentari, rimanendo in silenzio. «Forse perché vogliono allearsi con la Lega alla prossime regionali?» ipotizza il parlamentare democratico.
La critica vale anche per il sindaco Umberto Di Primio che, al di là dell’azione con l’Anci, secondo il Partito democratico non si è mosso veramente per riottenere gli 11 milioni sospesi. Cosa avrebbe dovuto fare? «Visto che vuole candidarsi alla Regione», suggerisce D’Alessandro, «dire che non si alleerà con la Lega se non verrà ripristinato il finanziamento del Decreto periferie. Gli lanciamo questa sfida. Vediamo se accetta». (a.i.)