Il sindaco: «Sarà pronta per l’11 ottobre»

22 Luglio 2014

CHIETI. Una fontana luminosa, dal look accattivante, pronta ad essere sistemata all’interno del cerchio in cubetti di porfido bianco che fronteggia il teatro Marrucino, nel cuore di piazza Valignani....

CHIETI. Una fontana luminosa, dal look accattivante, pronta ad essere sistemata all’interno del cerchio in cubetti di porfido bianco che fronteggia il teatro Marrucino, nel cuore di piazza Valignani.

Il sindaco, spalleggiato dall’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, svela le caratteristiche di un’opera che già fa discutere in città soprattutto per i costi elevati del progetto, finanziato con 250 mila euro di cui 200 mila euro derivanti da contributi comunitari Par - Fesr e 50 mila euro garantiti dal Comune attraverso economie ottenute da mutui per appalti di opere pubbliche pregresse. Umberto Di Primio spazza subito via le polemiche. «Non siamo di fronte ad una riqualificazione bensì ad una qualificazione urbana che regalerà un elemento caratterizzante al nostro centro storico. Dove - precisa il sindaco- possono esserci anche innovazioni nel rispetto, ovviamente, del contesto architettonico generale del capoluogo teatino». A chi chiedeva servizi per la collettività al posto della fontana, Di Primio replica convinto. «La città non è solo asfalti e una fontana non è un nuovo servizio ma un arricchimento. Inoltre il progetto non è caduto dall’alto. L’apposizione di una fontana in piazza Valignani - ricorda il sindaco- era stata prevista già nell’annualità 2011 del triennale delle opere pubbliche».

Il percorso burocratico e di progettazione si è concluso nelle scorse settimane con l’affidamento dei lavori ad un’associazione temporanea di imprese (Ati) capeggiata dalla ditta Diodato srl di San Giovanni Teatino. Chiamata a concretizzare l’idea progettuale dello Studio Opera degli architetti Arturo Capone e Gianfranco Scatigna entro l’11 ottobre, giorno di chiusura del cantiere. La fontana ha un designer curato nei minimi dettagli. Avrà un diametro di 7,28 metri e sarà caratterizzata da una seduta circolare in pietra. Sarà dotata di un sistema di ricircolo attraverso una lenta tracimazione a vista dell’acqua e verrà impreziosita da uno zampillo principale alto quasi 2 metri e contornato da una corona di mini-zampilli da 80 centimetri. Le luci a led illumineranno parte del basamento della fontana che sembrerà quasi sospesa mentre un elemento ondulato in acciaio, con su scritto “Teate”, arricchirà il maquillage complessivo della nuova fontana di piazza Valignani. Che necessiterà di uno scavo di circa 80 centimetri per il posizionamento della vasca. Bisognerà andare 1 metro e mezzo sottostrada, invece, in prossimità della sede della Curia, per realizzare i locali deputati ad accogliere l’apparato tecnico della fontana.

Intorno tanto verde e tre panchine in pietra dedicate a Selecchy, Barbella e Chiarini. Sono quattro, di contro, le panchine in acciaio verniciato che troveranno posto a piazza Vico. (j.o.)