Il sindaco si “riprende” il Comune Era bloccato in Belgio da 104 giorni

Ieri, con la riapertura delle frontiere, Di Placido è rientrato nel suo paese: mancava dal 3 marzo Ad accoglierlo i componenti la giunta e qualche consigliere. Poi tutti a distribuire i mastelli per i rifiuti
PENNAPIEDIMONTE. Più che una quarantena è stata una “centoquattrena”. Ma da ieri pomeriggio Levino Di Placido, 61 anni, è tornato nel suo Comune, Pennapiedimonte, dal quale mancava dallo scorso 3 marzo. Il sindaco ha ripreso così il comando della giunta comunale dopo i 104 giorni trascorsi in Belgio, nella sua casa di rue Leon Sacre, a Montigny Le Tilleul, nel distretto di Charleroi, non lontano da Marcinelle, dove ai primi di marzo era rientrato per trascorrere una settimana con la famiglia visto che, d’abitudine, ne passa tre al mese nel borgo ai piedi della Maiella. Ma per colpa del lockdown scattato in tutti i Paesi dell’Unione europea, è rimasto confinato in terra di Vallonia, in attesa della riapertura delle frontiere.
Insomma Godot è arrivato. E il teatro dell’assurdo, imperniato sull’opera dello scrittore irlandese Samuel Beckett, con la sua morale sul tema dell’attesa vana, almeno per questa volta è stato riveduto e corretto per un finale completamente diverso: al bando l’incomunicabilità - nell’era degli smartphone e dello smartworking, poi! - e la solitudine dell’uomo moderno; niente credente che ha perso dio e rimasto senza riferimenti, in una condizione di rassegnazione, ignoranza e impotenza. Niente di tutto questo.
Poco dopo le 15, Levino è già a Pennapiedimonte per incontrare la giunta e alcuni esponenti della maggioranza con i quali guida il paese con poco più di 400 abitanti. «Sono partito alle 7,30 dall’aeroporto internazionale di Bruxelles», racconta il sindaco, «per atterrare a Roma due ore dopo. Ma alle 4 ero già in auto verso l’aeroporto. Ho viaggiato sull’aereo che d’abitudine porta il calciatori della Nazionale nelle trasferte. Nelle scorse settimane, diverse volte ho dovuto rinunciare al rientro anticipato perché i voli venivano sistematicamente annullati. Tornare in auto, poi, sarebbe stata un’avventura visto che dovevo attraversare tre Stati: e se a qualche frontiera mi rimandavano indietro? Comunque, il peggio è passato. Ringrazio il vicesindaco Silvano Giangiacomo e l’assessore Rosalina Di Giorgio per come hanno guidato l’amministrazione comunale durante la mia assenza anche se sono stato sempre in contatto telefonico con loro e con i residenti. Per fortuna non ci sono state emergenze qui e tra queste nemmeno un caso di positività al coronavirus».
Levino Di Placido è arrivato da Roma a Guardiagrele accompagnato da un amico. Qui ha ripreso la sua auto e si è diretto nei locali della scuola del suo paese, dov’è in corso la distribuzione dei mastelli per la raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati. Ad attenderlo, i due componenti la giunta. «Erano contenti di vedermi», commenta, «qualche paesano mi ha fatto gli auguri, ma qualcun altro si è lamentato perché non ci sono stato». Poi è passato nella sua casa nel borgo.
Stamattina il tanto atteso rientro in municipio tra delibere e ordinanze.
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