Il sindaco: «Studenti e parcheggi, così ripopoliamo il centro storico»

11 Ottobre 2021

Ecco il piano per realizzare alloggi da destinare agli universitari e 200 posti auto in piazza Garibaldi «Riqualificheremo un’ampia zona della città che ha perso 10mila residenti negli ultimi 15 anni»

CHIETI. «È la più grande riqualificazione che ci sia mai stata in centro storico. Un’occasione imperdibile per ripopolare una parte importante della città che, negli ultimi 15 anni, ha perso circa 10mila residenti». Il sindaco Diego Ferrara commenta così la notizia dei 15 milioni di euro che arriveranno dal ministero delle Infrastrutture, permettendo di realizzare anche alloggi per gli studenti universitari e parcheggi. Chieti – seconda città abruzzese in graduatoria dopo L’Aquila – è stata infatti ammessa al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare (Pinqua). Si tratta di un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale.
«Le nostre aspettative sono state confermate dall’atteso decreto del ministero», dicono il primo cittadino, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e gli assessori ai lavori pubblici e alle politiche della casa, Stefano Rispoli ed Enrico Raimondi. «Abbiamo contezza del finanziamento e tempi serrati per passare dagli elaborati al cantiere. Infatti, nella comunicazione giunta al Comune da parte del ministero, le risorse per il programma Pinqua che rende operativo il progetto fanno capo al relativo finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza: significa che gli interventi ammessi a finanziamento devono essere collaudati e rendicontati entro il 31 marzo 2026, quando originariamente l’arco temporale poteva arrivare fino al 2033». La riqualificazione riguarderà una consistente fetta di centro storico che parte da piazza Garibaldi. «Abbiamo pensato a una vera e propria rigenerazione volta a cambiare le sorti di un’area ampia, con il recupero dell’ex Conservatorio delle Clarisse e del Conservatorio di San Raffaele Arcangelo, che sarà adibito a foresteria e ad alloggi temporanei per utenza fragile; interventi sui sistemi infrastrutturali di connessione e interscambio modale con la realizzazione di un parcheggio multipiano sotto piazza Garibaldi con 200 posti auto; la creazione di un parco pubblico sulla sua sommità e l’apertura alla città degli antichi orti murati dei conventi limitrofi». Il progetto è basato su tre azioni chiave: recupero, riscoperta e sostenibilità. «La zona più colpita dallo spopolamento diventerà un nuovo nucleo di attrazione, il centro sostenibile di una nuova visione della città». «Il settore lavori pubblici, nonostante il personale sottodimensionato, sta facendo miracoli», aggiunge Rispoli. «Grazie al partnerariato con l’Azienda pubblica di servizi alla persona, abbiamo inserito nuovi spazi di accoglienza per gli studenti, alloggi sia per gli universitari che per i docenti che visitano la città per convegni e didattica. I fondi rivitalizzeranno i luoghi della città, come la via dei Conventi che collega piazza Garibaldi, fino agli immobili del complesso Santissima Addolorata e San Raffaele. Lo faranno in modo sostenibile, dando risposta alla fame di parcheggi, con una struttura interrata a due piani, con stazione bike sharing e lockers e la riconversione di piazza Garibaldi con verde, arredo e piste ciclabili. Negli edifici da riqualificare e riconvertire ci saranno alloggi temporanei per studenti, per coworking, nonché sale funzionali e appartamenti da destinare ad alloggi temporanei per i cittadini in difficoltà».