Il sindaco tra due fuochi: nuova giunta e bilancio

12 Settembre 2015

D’Ottavio alle prese con la nomina del terzo esecutivo del suo mandato Diffida del prefetto: il conto di previsione va approvato entro il 22

ORTONA. Sono i giorni della giunta. Ortona attende le decisioni del sindaco Vincenzo D’Ottavio, chiamato nel difficile compito di nominare i nuovi assessori dopo il secondo azzeramento delle cariche nel giro di un anno. Il primo cittadino deve trovare al più presto una quadra per poter portare avanti il suo progetto politico e, soprattutto, per permettere la votazione del bilancio di previsione 2015. Un’approvazione più che mai fondamentale ora, visto che in merito è arrivata la diffida da parte del prefetto Antonio Corona. Sono scattati, quindi, come da prassi, i venti giorni disponibili per stringere il cerchio sui conti. Un ultimatum che scadrà il 22 settembre, data entro la quale bisognerà assolutamente votare il bilancio se non si vuole rischiare la fine anticipata dell’amministrazione e l’arrivo del commissario che traghetterebbe Ortona fino a nuove elezioni.

Un appuntamento per scongiurare questa ipotesi è già stato fissato: il consiglio comunale, infatti, si riunirà il 17 in prima seduta, e sarà l’occasione per discutere di questo importante punto all’ordine del giorno. La convocazione del consiglio stesso, tuttavia, fa presupporre che ormai per la nomina della nuova giunta è questione di pochi giorni. A confermare questo pensiero è stato proprio il sindaco D’Ottavio: «Credo che all’inizio della prossima settimana, tra lunedì e martedì, avremo la nuova giunta», ha commentato il primo cittadino, «anche perché il 17 si terrà il consiglio comunale in prima seduta e il 21 in seconda».

Nessuna indiscrezione, però, è emersa sui nomi: «Sono in corso diversi incontri, stiamo lavorando nell’interesse della città per andare avanti e fare in modo che le cose che ci siamo promessi di fare vadano a buon fine» ha aggiunto D’Ottavio.

Nel frattempo, in fase di consultazioni, il Partito democratico ha presentato un documento in cui sono elencate le problematiche che vorrebbe venissero affrontate per risolvere la crisi politica: «Per noi è importante ciò che si deve fare», ha dichiarato il capogruppo del Pd Tommaso Coletti, «chi va ad amministrare deve sapere quello che, in accordo con i partiti, bisogna fare». Tra i numerosi punti figurano ad esempio l’invito ad avviare i lavori di costruzione di nuovi loculi e cappelle e la questione relativa alla gestione della raccolta e del trasporto rifiuti in vista della scadenza del contratto con Ortona Ambiente. D’Ottavio e i gruppi politici del centrosinistra probabilmente daranno una risposta alle richieste del Pd tra oggi e domani, poi si agirà di conseguenza: «Se non ci sarà l’accordo, ognuno farà quello che ritiene più giusto» ha chiosato Coletti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA