Il sindaco: trovati i fondi per scuolabus e cantieri

11 Aprile 2019

Pronto il bilancio ma restano i tagli e gli aumenti per Tari, asili nido e impianti sportivi Di Primio: un danno la mancata vendita della farmacia, ma abbiamo trovato i rimedi

CHIETI. Torna il trasporto scolastico, ma si taglia sulla mensa delle scuole medie. Verrà riaperto il tunnel, conclusa la ristrutturazione di palazzo d’Achille e il Comune tornerà persino ad assumere personale, ma i tagli restano tutti. Dal sociale alle tasse, il nuovo bilancio non fa sconti. Il sindaco Umberto Di Primio annuncia ai suoi di aver trovato “la quadra” per chiuderlo, ma la coperta è cortissima. Così per trovare i 70mila euro per ripristinare da settembre lo scuolabus (che avrà comunque costi più alti) si taglia sulla mensa di due scuole medie scaline. E poi si alzano le tariffe Tari, le rette degli asili nido, i costi per utilizzare gli impianti sportivi, l’imposta sulla pubblicità e persino le tariffe sulle fotocopie e sui diritti di segreteria. Restano anche i tagli al sociale: il sindaco è riuscito solo ad assicurare che non ci saranno ulteriori riduzioni rispetto a quelle dell’anno scorso. «C’era da ripianare il disavanzo del 2018 dovuto alla mancata vendita della farmacia comunale», spiega Di Primio, «che abbiamo spalmato nell’arco di due esercizi finanziari». Si tratta di 500mila euro per ogni anno, soldi che sembra si sia riusciti a recuperare anche attingendo proprio da Chieti Solidale che gestisce il sociale e che già vanta con il Comune un credito di 5 milioni di euro. «Abbiamo dovuto fare delle scelte», dice il sindaco, «ma, nonostante la scorsa contrazione delle spese per il sociale, i servizi essenziali alla persona non sono stati intaccati. Una buona notizia è anche che abbiamo abbassato il livello della spesa per il contenzioso, perché l’ente ha vinto alcune cause. Abbiamo potuto mettere anche qualche soldo in più per le manutenzioni e pure per il settore della manifestazioni». Il sindaco chiude la serie di anticipazioni sul nuovo bilancio con una bacchettata ai dipendenti comunali: «Non sono contento per il fatto che arriviamo ancora una volta in ritardo. La mia prima lettera agli uffici per sollecitare le schema di bilancio risale a gennaio».
Per quanto riguarda lo strappo politico del gruppo consiliare di Forza Italia, che ha disertato la riunione di maggioranza sul bilancio, il sindaco minimizza e liquida la questione con un «non mi interessano le beghe interne di chi ha aspirazioni future». L’assenza dell’intero gruppo forzista è stata provocata da una lite scoppiata tra l’assessore Carla Di Biase (ex Ncd, molto vicina al sindaco) e il consigliere FI Maura Micomonaco sulla localizzazione delle giostre di San Giustino, che quest’anno non possono andare al Palatricalle a causa di un concomitante appuntamento sportivo. «Le giostre torneranno alla villa comunale», annuncia la Di Biase, «e non al Megalò come voleva qualcuno». E mentre tra i consiglieri inizia a farsi avanzi la proposta di una mozione di sfiducia contro la Di Biase, in suo soccorso arriva il movimento politico di Parisi che attraverso il responsabile regionale Federico Gallucci difende l’assessore.
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