«Il sistema di votazione era inquinato»
«L’indagine ha consentito di svelare un sistema di nefandezze». Lo ha affermato il procuratore della Repubblica Catania, Carmelo Zuccaro, parlando dell’operazione “Università bandita”. «Abbiamo...
«L’indagine ha consentito di svelare un sistema di nefandezze». Lo ha affermato il procuratore della Repubblica Catania, Carmelo Zuccaro, parlando dell’operazione “Università bandita”. «Abbiamo accertato che questo sistema, che vedeva al vertice il precedente rettore e il rettore attuale di Catania», ha aggiunto, «ha inquinato il sistema di votazione all’interno dell’ateneo per la nomina del rettore e per la nomina degli organi più importanti. A cascata questo sistema si è perpetuato per condizionare numerosi concorsi di tutti i dipartimenti. Un sistema», ha concluso Zuccaro, «che non esito a definire squallido perché le persone che vengono proposte non sono le più meritevoli per aggiudicarsi il titolo. Quando qualcuno ha il coraggio di proporsi come candidato per questo posto nonostante il capo del dipartimento abbia deciso che non sia venuto il suo momento, queste persone vengono fatte oggetto di critiche pesanti, addirittura di ritorsioni da parte del capo del dipartimento». (g. let.)

