Il sogno del camice bianco tra ansia, caldo e preghiere

Al campus della d’Annunzio si sono presentati 867 candidati su 909 iscritti Era la seconda e ultima prova dell’anno: i risultati sono attesi per l’8 agosto
CHIETI. «A casa mia c’è stata una veglia di preghiera: per farmi superare il test si sono messi tutti a pregare». Il test è la prova d’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso di Medicina e chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria, e una studentessa spiega così al telefono, appena concluso l’esame, quanto fosse importante l’ultima delle due prove d’ammissione: la prima si è svolta il 28 maggio, la seconda ieri. Ora non c’è più appello, chi vuole riprovarci deve attendere l’anno prossimo.
TRA ANSIA E CALDO
Su 909 candidati si sono presentati in 867. Attività bloccate in ateneo, ancora aperto per le lauree estive. «È andato tutto come da programma, non abbiamo registrato alcun problema», dice Raffaella Muraro, presidente della scuola di Medicina che ha organizzato la selezione. In considerazione del caldo, un’ambulanza è stata allertata in caso di malori, ma fortunatamente non è servita. La prova è partita alle 13, ma i candidati sono stati convocati alle 10 per le operazioni di riconoscimento. Tra i tanti aspiranti medici neodiciottenni o giù di lì, si sono presentati anche candidati due donne di 51 anni. E per qualcuno è stata una notte insonne: «Ho dormito poco», ammette il pescarese Tommaso Ceddia che sogna di vestire il camice bianco del neurologo, «questo è l’ultimo test di quest’anno: o la va o la spacca». La 19enne di Silvi Veruska Nallira è già al secondo anno che ci prova: «Ho tentato l’anno scorso e intanto mi sono iscritta a Ingegneria biomedica». Percorso simile anche per la rosetana Alessandra Marini: «Ho fatto il test l’anno scorso e, nel frattempo, mi sono iscritta a Biotecnologia a Teramo, che comunque mi piace».
CENTO MINUTI
Un’ora e 40 minuti per decidere un destino. In cento minuti i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti. Chi fa il test alla d’Annunzio non è detto debba restare a studiare qui, può scegliere anche eventuali altre sedi. L’ateneo abruzzese per le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale in Medicina e in Odontoiatria mette a disposizione 286 posti. Il pescarese Matteo Nubile è la terza volta che tenta: «Mi ero iscritto a Economia, ma poi ho visto che non faceva per me», dice, «forse anche perché mia madre è medico legale». A lui però piacerebbe diventare pediatra. Marco Pedretti, barista-cameriere di Castelnuovo Vomano, ha fatto sacrifici per prepararsi alle prove di ammissione: «Lavoro e, dunque, non è stato facile", spiega. Il giorno della prova ha però ritrovato l’amico Simone Reginelli, anche lui di Castelnuovo: erano seduti uno dietro all’altro, ma «non ci siamo mai parlati», dicono i due amici, «perché i controlli erano molto rigidi».
PROPOSTA DI LEGGE
L’8 agosto escono i punteggi in forma anonima e il 28 c’è la pubblicazione di elaborato e scheda anagrafica; il 2 settembre scade il termine per chiedere l’inserimento in graduatoria e il 10 esce la graduatoria nazionale. Intanto alla d’Annunzio si guarda con attenzione alla proposta di legge che chiede di cambiare le modalità di ammissione: «Se fosse approvata, l’università dovrebbe riorganizzarsi velocemente», spiega Muraro, «perché viene previsto un semestre di preparazione per tutti i candidati e poi i test di ammissione».
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