Il soldato maori ritorna sui luoghi della guerra

16 Maggio 2019

CASTEL FRENTANO. Torna a Castel Frentano dopo 76 anni Robert Gillies che, nella Seconda guerra mondiale, fu soldato della “B” Compagnia del 28° Battaglione Maori. Oggi sir Robert ha 94 anni, la voce...

CASTEL FRENTANO. Torna a Castel Frentano dopo 76 anni Robert Gillies che, nella Seconda guerra mondiale, fu soldato della “B” Compagnia del 28° Battaglione Maori. Oggi sir Robert ha 94 anni, la voce fioca e l’incedere prudente, ma i suoi occhi chiari sono vivi, ancora curiosi e desiderosi di confrontare i luoghi del presente con il passato: i primi giorni del dicembre del 1943 quando, insieme al suo battaglione neozelandese, combatté per liberare il paese dai tedeschi. Ieri mattina, la delegazione dei Maori è stata ricevuta dal sindaco Gabriele D’Angelo. Arrivava dal cimitero canadese di Torino di Sangro ed era diretta a Orsogna, dove, nel 1943, dopo aver liberato Castel Frentano gli Alleati si diressero. L’occasione per affrontare il lungo viaggio è data dalle celebrazioni del 75° anniversario della battaglia di Montecassino. «Siamo onorati che ci avete fatto visita», ha affermato D’Angelo, «noi abbiamo debiti di riconoscenza per ciò che avete fatto. Il nostro compito è ricordare e tramandare alle nuove generazioni ciò che è stato il passato perché, solo in questo modo, è possibile che la ragione sia sveglia e non generi più mostri».
Della delegazione facevano parte anche Wira Gardiner, già tenente colonnello dell’esercito neozelandese, autore del libro “I fuochi dell’inferno. La storia del Battaglione Maori”, e Carlo Barone che si occupa di collegamenti culturali con la Nuova Zelanda. Prima di arrivare in Comune, il veterano Robert Gillies si è fermato in prossimità della chiesa di San Rocco, ingresso di Castel Frentano lato Lanciano: è stato come se il velo del tempo si fosse aperto. Da lì, il panorama spazia in un ventaglio mirabile che ha la Maiella come proscenio: proprio lì le truppe neozelandesi, che arrivavano dal Sangro, il 30 novembre 1943 accerchiarono il lato sud-ovest del paese. Veemente fu la battaglia che portò alla conquista di villa Lanza (sede del comando tedesco), posta sulla sommità della villa comunale, per poi avere ragione delle ultime resistenze tedesche truppe che, nel frattempo, si diressero verso Orsogna paese nel quale ancora più impetuoso fu lo scontro. I Neozelandesi il giorno dopo entrarono, alle 7 del mattino, nel centro storico di Castel Frentano «accolti dagli abitanti con manifestazioni di gioia e di festa con vino e pasta abitualmente offerti ai liberatori delle città italiane», così come riportato in una relazione di guerra. Ordini, spari, morti, sacrifici: tutto ciò Robert Gillies porta nel suo animo, insieme a una scheggia di granata che da 76 anni, conficcata nella spalla, gli fa compagnia.