Il superpoliziotto torna a Vasto

4 Luglio 2014

Vasto. Luigi Bottega, detto “Gigi”, il sovrintendente di polizia torna nella sua Vasto. Sono trent’anni che fa il poliziotto nella questura di Modena, migliaia e migliaia di chilometri percorsi su e...

Vasto. Luigi Bottega, detto “Gigi”, il sovrintendente di polizia torna nella sua Vasto.

Sono trent’anni che fa il poliziotto nella questura di Modena, migliaia e migliaia di chilometri percorsi su e giù per la città di giorno e soprattutto di notte, quando il cittadino dorme e pretende sonni tranquilli. Ha visto Modena cambiare nel tempo, le sue lotte contro il crimine diventare sempre “maghrebine”, ha visto una “girandola” di colleghi arrivare e passare: lui era e rimane il caposaldo, il faro per tanti, un porto per molti. Se a Modena si chiede a un poliziotto per strada chi è Gigi, subito nel viso dell’agente si forma un sorriso e spontaneamente pronuncia «Il maestro?».

Luigi Bottega ha deciso così di lasciare Modena, ma non ancora la polizia: torna a Vasto, sua città natale, dove lotterà contra la malavita per altri cinque anni fino ad arrivare alla pensione. Il richiamo della sua terra è più forte dell’affetto che lo ha legato ai suoi colleghi emiliani.

Nei giorni scorsi è stato festeggiato, tra birre e lacrime, da a tanti amici, colleghi e dirigenti. Aneddoti, imprese, cori da stadio e tanto affetto sincero: a Modena, dicono in tanti in questura, mancherà un po’ di cuore con la divisa. Ma ora il poliziotto lontano dal mare per 30 anni tornerà nella sua bella Vasto.