Il Tar annulla la giunta 4 assessori da rinominare

RIPA TEATINA. Una sentenza del Tar sulle quote rosa annulla la nomina della giunta di Ripa Teatina e impone al sindaco Ignazio Rucci di rifare le sue scelte. Ma la sentenza dà ragione al sindaco...
RIPA TEATINA. Una sentenza del Tar sulle quote rosa annulla la nomina della giunta di Ripa Teatina e impone al sindaco Ignazio Rucci di rifare le sue scelte. Ma la sentenza dà ragione al sindaco visto che Rucci potrebbe confermare la sua squadra composta da tre assessori uomini, Roberto Luciani, Gianluca Palladinetti e Antonio Pizzica, e da un solo assessore donna, Ileania Pulce: l’importante è che si mettano per iscritto le motivazioni che hanno portato alla scelta e l’impossibilità di trovare un’altra donna.
A fare ricorso era stata Alessandra Genco, consigliera di parità della Regione Abruzzo: secondo Genco, sarebbero dovute essere almeno due le donne in giunta. La sentenza del Tar recita: «Dalla motivazione della delibera impugnata, nel dare atto della impossibilità di reperire componenti per assicurare la percentuale di genere imposta dalla legge all’interno del consiglio comunale, non emerge che sia stata compiuta la necessaria attività istruttoria volta ad acquisire la disponibilità alla nomina di persone di sesso femminile anche tra cittadini al di fuori dei componenti dell’organo consiliare, e, dall’altra, non sia stata esternata adeguata motivazione in ordine alle ragioni della mancata applicazione del principio delle pari opportunità di cui all’articolo 51 Costituzione. Allo stesso tempo deve rilevarsi che non risulta alcuna istruttoria tesa a verificare l’impossibilità del rispetto della suddetta percentuale, né dagli atti si evince una qualche ragione per la quale il sindaco ha ritenuto di potersi discostare dal suddetto parametro normativo».
Ma la sentenza prosegue e dice anche che «ciò non equivale ad imporre al sindaco di realizzare obbligatoriamente la parità (numerica) di genere nella nomina dei componenti della giunta, ma impone, che la verifica preventiva volta ad individuare i soggetti nominabili sia effettuata con un serio approccio non preclusivo verso gli appartenenti dell’uno ovvero dell’altro genere».

