Il Tar: antenna Wind irregolare

Il tribunale amministrativo dà ragione al ricorso di 13 aziende
CHIETI. «L’antenna è stata realizzata senza informare i soggetti interessati dagli effetti di un’opera così impattante». Il Tar della sezione di Pescara dà ragione al condominio Parco Paglia e all’Istituto comprensivo 4, scesi in campo per far rimuovere il ripetitore della Wind spuntato, senza alcun preavviso, nell’ottobre del 2015 all’interno del complesso artigianale scalino che accoglie anche la scuola materna ed elementare di Villaggio Celdit. Oltre 600 bambini dai 3 ai 10 anni.
«Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo nella sentenza» spiega l’avvocato Francesco Paolo Febbo che insieme con l’avvocato Vittorio Supino aveva depositato il ricorso al Tar firmato da 13 aziende che operano al Parco Paglia, «si evidenziano diverse inadempienze da parte del Comune di Chieti. Non c’è un parere della Asl in merito dal momento che il Comune non ha un regolamento che disciplini la materia. Questo perché» sottolinea il legale «l’Ente non ha ancora redatto il programma annuale delle installazioni fisse previsto contravvenendo così all’articolo 11 della legge regionale numero 45».
Un regolamento fondamentale precisa l’avvocato Febbo, «per mettere i paletti al proliferare indiscriminato di ripetitori di telefonia». Che già abbondano nella zona scalina. Il Tar dunque accoglie il ricorso presentato contro la stazione della Wind e condanna società telefonica e Comune (che nel primo grado si era schierato dalla parte di Wind) al pagamento delle spese processuali, onere di spesa quantificato in 4mila euro complessivi.
Ma la strada per arrivare alla rimozione dell’antenna «per difendere gli scolari di Villaggio Celdit dall’inquinamento elettromagnetico», è ancora lunga.
«La Wind ha presentato appello al Consiglio di Stato» annuncia l’avvocato Febbo «ma non la richiesta di sospensiva confidando nei tempi lunghi della giustizia amministrativa ed avere così campo libero».
Ma gli avvocati difensori hanno già studiato la contromossa presentando l’istanza di anticipazione dell’udienza.
Contro la l’installazione dell’antenna Wind e la sua rimozione il 23 ottobre 2015 una folta rappresentanza di insegnanti e di lavoratori del Parco Paglia aveva protestato proprio sotto l’antenna della Wind. In quella occasione alcune maestre dell’Istituto comprensivo 4, diretto dal professor Ettore D’Orazio, avevano espresso la loro preoccupazione per la salute degli alunni. «Vicino al ripetitore ci sono sei plessi scolastici con oltre 600 bambini dai 3 ai 10 anni, e di sicuro», aveva detto Gabriella Scarinci, insegnante del Villaggio Celdit, «non siamo affatto tranquille». I manifestanti avevano incassato la solidarietà del consigliere del Pd Luigi Febo.
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