Il Tar chiude il centro di raccolta rifiuti

Ortona. I giudici accolgono il ricorso di alcuni genitori per la vicinanza dell’impianto alla scuola di Fonte Grande
ORTONA. Il sindaco Leo Castiglione chiude il centro di raccolta rifiuti vicino alla scuola di Fonte Grande. Lo ha fatto firmando ieri mattina una ordinanza che segue la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale )Tar), il quale con sentenza del 25 agosto scorso e pubblicata il 5 settembre, ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di cittadini per l’annullamento della deliberazione di giunta n.138 del 4 ottobre 2017. La delibera autorizzava l’attività di raccolta del centro di Fonte Grande, avviata negli anni precedenti e approvata in maniera provvisoria con ordinanze sindacali dalle passate amministrazioni. Era stato un comitato di genitori degli alunni della locale scuola a presentare ricorso al Tar, non accettando la presenza del centro di raccolta a due passi dalle classi che ospitano quotidianamente i loro figli. Ne avevamo parlato già negli scorsi mesi, sottolineando come i ricorrenti adducessero diverse motivazioni a sostegno delle loro rimostranze. Tra le più importanti «la mancanza della conformità urbanistica, nel senso che il luogo non è mai stato destinato dal piano regolatore ad ospitare un centro di raccolta dei rifiuti». Per di più evidenziavano «numerose violazioni della normativa nazionale di settore: mancanza di un piano di sicurezza antincendio, rifiuti pericolosi accumulati all'aperto, mancanza di barriere protettive verso l'esterno e molto altro. Ma è utile ricordare che nel centro di raccolta, accanto a bambini nei primi anni di vita, vengono stoccati anche rifiuti pericolosi, ovvero rifiuti che secondo la normativa di riferimento contengono sostanze che possono essere tossiche, nocive, corrosive, irritanti, cancerogene, mutagene».
«Sul problema del centro di raccolta l’amministrazione ha prestato la massima attenzione, ponendo tutti gli atti necessari a riportare una situazione entro i canoni previsti dalla legge», commenta intanto il sindaco Leo Castiglione dopo aver appreso la sentenza del Tar e aver conseguentemente firmato l’ordinanza di chiusura del centro. «Evidentemente per i giudici amministrativi tutto ciò non è stato sufficiente. La vicinanza del centro alla struttura scolastica è stata determinante per la decisione dei giudici. Abbiamo cercato in questi mesi insieme alla società EcoLan», conclude, «di migliorare le modalità operative del centro, limitando la raccolta dei rifiuti solo a determinate tipologie, e di eliminare quelle criticità strutturali che negli anni passati non erano state risolte, a riprova delle diverse proroghe delle ordinanze sindacali con cui si autorizzava l’attività del centro».
L’ordinanza di ieri fissa la chiusura del centro di via Levino Ferrara, la rimozione degli scarrabili e di tutte le attrezzature presenti nel centro e utilizzate per i vari conferimenti e la bonifica dell’area.
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