Il Tar riapre il caso del resort a cinque stelle

6 Dicembre 2020

I giudici accolgono il ricorso della Pagliaroli Group. La giunta: questo territorio va tutelato e non stravolto 

SAN VITO CHIETINO. Il Tar riapre il caso resort, la struttura ricettiva a cinque stelle che dal 2007 la Pagliaroli Group di Montesilvano intende realizzare su Colle Foresta. I giudici hanno accolto il ricorso presentato due anni fa da Gianni Pagliaroli, amministratore della società, che aveva chiesto all’amministrazione del sindaco Emiliano Bozzelli di chiudere il procedimento amministrativo con l’approvazione del Piano di lottizzazione adottato dall’ex giunta Catenaro il 30 ottobre 2015 e aveva chiesto ai giudici l’annullamento delle delibere con le quali l’attuale amministrazione aveva disposto l’avvio della procedura di revoca della variante puntuale al Prg che ha cambiato la destinazione d’uso di Colle Foresta. Il Tar, si legge sulla sentenza, «accoglie il ricorso, annulla i provvedimenti impugnati con l’onere di conclusione del procedimento di approvazione del Piano di lottizzazione entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione della presente. Condanna il Comune di San Vito Chietino al rimborso delle spese di giudizio in favore della società ricorrente di 4mila euro».
Insomma le procedure devono riprendere secondo il Tar che ha rilevato l’illegittimità delle delibere dell’attuale giunta e mosso anche dei rilievi sui modi di esercizio del potere discrezionale dell’amministrazione comunale. «I giudici hanno riconosciuto tale potere», sostiene in una nota della lista “San Vito Bene Comune (Svbc)”, «ma non hanno riconosciuto come motivi ostativi nei confronti del progetto la sua inconsistenza economica, la radicale trasformazione e sostanziale cementificazione cui verrebbe sottoposta contrada Foresta, a ridosso dell’area protetta Sic “Grotta delle farfalle” e della nascente Via Verde, i dubbi sulla tenuta idrogeologica di tutta la vallata». “Motivi ostativi” che i giudici non hanno ravvisato perché hanno ricordato che «il progetto del Resort, nella fase di sua adozione, è stato sottoposto con esito positivo al procedimento di Vas, ha riportato il parere favorevole degli organi preposti alla tutela dell’ambiente del paesaggio, essendo stati acquisiti il parere favorevole del ministero dei Beni ambientali e del Comitato regionale Via».
Una sentenza complessa, che impone all’amministrazione di approvare il piano di lottizzazione anche se, precisa lalista di maggioranza: »Non vuol dire che il resort ora si farà, perché chiaro rimane l'orientamento politico di questa amministrazione: la conservazione della qualità del territorio, difesa della piccola ricettività diffusa e della ristorazione di qualità legata ai prodotti tipici. L’amministrazione si impegna fin da oggi a cercare le migliori soluzioni tecniche e le vie opportune (anche con il ricorso al Consiglio di Stato, ndc) per far valere le ragioni di un territorio che merita di essere tutelato nella sua integrità, invece che offeso da progetti faraonici che ne intendono stravolgere l’identità». (t.d.r.)
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