Il Tar “riapre” le guardie mediche
Rinviata al 14 settembre la decisione sui ricorsi dei Comuni contro i tagli
SCERNI. La guardia medica rimarrà operativa almeno fino al 14 settembre: lo ha deciso il Tar Abruzzo. Si tratta di una sospensiva della decisione del direttore generale della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, Pasquale Flacco, di “procedere alla riduzione delle sedi di Continuità assistenziale: Scerni, Cupello, San Vito Chietino, Quadri, Palena e Celenza sul Trigno con decorrenza dall’1 agosto”. La determina del direttore generale della Asl è del 30 giugno 2016. La chiusura delle guardie mediche era stata prorogata all’1 settembre solo perché il comune di Celenza sul Trigno ha fatto un primo ricorso ricorso al Tar Abruzzo, seguito da quelli di Scerni, Cupello e di Palena.
«È un primo risultato, speriamo che il 14 la sentenza ci dia ragione e si scongiuri definitivamente la chiusura della guardia medica», dice il sindaco di Scerni, Alfonso Ottaviano al quale fa eco quello di Palena, Claudio D’Emilio: «Nonostante i numerosi incontri con le istituzioni interessate siamo stati costretti a rivolgerci alla giustizia ordinaria al fine di mantenere quel poco di sanità del nostro territorio. Anche in considerazione della numerosa popolazione turistica di Palena». Quando i sindaci di Scerni, Celenza (Walter Di Laudo) e Cupello (Manuele Marcovecchio) così hanno motivato il loro ricorso: «Va avanti senza ripensamenti il piano previsto dal provvedimento di chiusura dei Centri di assistenza continuativa disposto dal decreto commissariale della Regione, nel 2013, a firma di Gianni Chiodi. Degli attesi potenziamenti, pure previsti dal provvedimento per controbilanciare le chiusure, invece, non si riscontrano interventi di rilievo». Fin da subito i tre comuni si sono detti fortemente contrari a un provvedimento ritenuto penalizzante nei confronti dei loro territori. Si sono mossi prima a livello istituzionale, con incontri sia con il direttore generale della Asl, Flacco, sia con l’assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e poi hanno deciso di ricorrere al Tar. Per quanto riguarda la provincia teatina, la zona più colpita è proprio quella più a sud. La notizia della chiusura di alcune “guardie mediche”, non è giunta come un fulmine a ciel sereno. «Già da gennaio», afferma Giovanni Di Nunzio, sindaco di Borrello «abbiamo fatto una raccolta di firme con i cittadini Quadri per scongiurare tale chiusura a Quadri. La cosa è stata seguita dal consigliere regionale Alessio Monaco che ha fatto sapere di una risoluzione che impegnava la giunta a scongiurare la chiusura. Dispiace ma nulla è servito».
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

