Il Tar rigetta il ricorso sul dissesto «Ora si può lavorare serenamente»

23 Luglio 2023

GUARDIAGRELE. Il Tribunale amministrativo regionale dell'Abruzzo, rigetta il ricorso presentato dagli ex amministratori comunali del gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”, riguardo alla...

GUARDIAGRELE. Il Tribunale amministrativo regionale dell'Abruzzo, rigetta il ricorso presentato dagli ex amministratori comunali del gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”, riguardo alla seconda delibera sul dissesto finanziario del Comune, approvata nel corso del consiglio comunale del 27 ottobre 2022, dichiarandolo inammissibile ed evidenziando di conseguenza la correttezza della scelta adottata dall' attuale amministrazione comunale. La decisione del Tar soddisfa il sindaco Donatello Di Prinzio che evidenzia come sulla vicenda si è finalmente riconosciuta la piena legittimità dell'operato della sua amministrazione comunale.
«Adesso», sottolinea Di Prinzio, «è arrivato il momento di riprendere a lavorare serenamente. Nei prossimi mesi è nostra intenzione chiudere i bilanci 2022 e 2023 che il ministero delibererà a giorni e cominciare a pagare i diversi creditori del Comune, per tornare a fine anno a uno stato di normalità, seppur controllato». Il primo cittadino evidenzia poi che la decisione del Tar che riconosce la legittimità della dichiarazione di dissesto, dovrebbe mettere la parola fine alla diatriba portata avanti con ostinazione dal gruppo di centrosinistra, guidato dall'ex sindaco Simone Dal Pozzo. «Ci lascia perplessi il fatto», osserva Di Prinzio, «che i rappresentanti dell'opposizione, per salvare la propria faccia, abbiamo voluto andare avanti con ostinazione fino ad oggi con le loro accuse infondate, anche dopo la relazione della Corte dei Conti di qualche mese fa che dichiarava che i bilanci 2018 e 2019 del Comune di Guardiagrele, presentavano enormi lacune e l'azione intrapresa dalla nostra amministrazione comunale con la dichiarazione di dissesto, era pienamente legittima. Oggi», sottolinea Di Prinzio, «Dal Pozzo e company devono solo stare zitti e lasciarci amministrare e lavorare, perché c'è tanto da fare e, tra l'altro, dobbiamo anche risolvere le problematiche che proprio loro ci hanno lasciato con diverse opere che presentano grosse lacune. A causa dell'indebitamento trovato al nostro insediamento ci sono stati e ci sono ancora sacrifici, da parte di alcune aziende e cittadini che hanno avuto ritardi nei pagamenti, ma stiamo operando per rimettere al più presto tutto in ordine. I capricci dell'opposizione con i due ricorsi al Tar, sono costati al Comune decine di migliaia di euro di spese legali, che andranno a gravare sui cittadini».
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