Il teatino Di Francesco e la sua Jamgle presto su Italia1

17 Aprile 2015

CHIETI. Le telecamere di Italia 1 alla scoperta di alcuni degli angoli più belli della città per intervistare un teatino doc, il ventinovenne Antonio Di Francesco, appassionato di musica e di nuovi...

CHIETI. Le telecamere di Italia 1 alla scoperta di alcuni degli angoli più belli della città per intervistare un teatino doc, il ventinovenne Antonio Di Francesco, appassionato di musica e di nuovi sistemi di comunicazione, passioni dalle quali ha creato Jamgle, il primo social network per musicisti. Una idea vincente quella del giovane ingegnere informatico che ha preso subito piede. Se n’è accorta anche la televisione nazionale che ieri mattina ha mandato la sua troupe in città. Di Francesco ne ha approfittato per mettere Chieti in vetrina, dalla villa comunale alla Civitella, mentre spiegava come è nata la start up che permette di fare musica insieme anche se non si è contemporaneamente nello stesso posto. Curiosi e appassionati potranno avere un saggio di come funziona Jamgle nella prima tappa del tour mondiale che Di Francesco ha voluto proprio a Chieti. L’appuntamento è per questa sera, a partire dalle ore 22, al St. James Irish pub per una jam session free. «Metteremo a disposizione di chiunque si presenti strumenti musicali di qualsiasi tipo», spiega Di Francesco, «volendo si può portare anche i propri, la cosa è assolutamente libera. Tutto viene registrato e caricato sulla piattaforma Jamgle collegandosi alla quale, in qualsiasi posto del mondo, si può continuare l’esperimento musicale avviato a Chieti. Ripeteremo questo tipo di jam session anche a Roma e a Los Angeles e in altri paesi stranieri con i quali stiamo prendendo contatti. Ma, comunque, non potevano non partire da Chieti». Il tour internazionale servirà a lanciare la start up che è già riuscita ad attirare quasi un milione di dollari di investimenti. E pensare che il suo creatore l’aveva ideata non certo per far soldi ma per poter coltivare la sua passione, quella di suonare con gli amici, cosa che non gli era facilissima essendo costretto ad essere spesso all’estero per lavoro. Ma questa ormai per il brillante ingegnere teatino è un’altra vita. Adesso c’è Jamgle che attrae capitali e interessi da tutto il mondo. Ciò nonostante, l’ingegnere non ha intenzione di dimenticare Chieti e l’Abruzzo. Anzi, tutt’altro, di ritorno dal Namm di Los Angeles, (il National association of music merchants, una delle maggiori fiere internazionali dedicate ai prodotti musicali) la prima jam session free con la piattaforma Jamgle è stata organizzata proprio in un pub teatino. Dove, tra l’altro, a chi partecipa alla jam session viene anche offerta una birra speciale. Si tratta della prima birra artigianale teatina, la Brigantessa dell’Antica birra degli Abruzzi, marchio da poco nato da un gruppo di giovani teatini. Tutto made in Chieti. (a.i.)

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