Il Tosti sempre più scuola Erasmus

3 Giugno 2023

Ortona. L’istituto ha ospitato alunni di Portogallo, Spagna, Ungheria e Turchia

ORTONA. L'istituto comprensivo Tosti si conferma scuola Erasmus. Da lunedì 22 a sabato 26 maggio, infatti, l'istituto ha ospitato le delegazioni delle scuole provenienti da Portogallo, Spagna, Ungheria e Turchia, per la conclusione del progetto Erasmus “Learn your culture”. Insieme agli studenti italiani, le quattro scuole europee hanno lavorato nel corso di due anni per diffondere le informazioni sul patrimonio delle nazioni e delle città di appartenenza, che riguardano la storia, la letteratura, l’ambiente, i personaggi famosi, approfondendo la conoscenza delle eredità nazionali, delle radici e delle tradizioni di ogni paese. Conoscere le proprie radici, per aprire i propri orizzonti ad altre società e alle loro specificità. Tra gli obiettivi del progetto c'è la valorizzazione e la protezione del patrimonio culturale europeo, incoraggiando lo scambio interculturale di idee tra insegnanti e studenti, migliorando le competenze linguistiche e promuovendo l'inclusione, la tolleranza e l'accettazione di alunni provenienti da diversi contesti culturali.
Durante la settimana insegnanti e alunni hanno visitato Ortona, il suo patrimonio artistico e culturale. Dal 2012 l'Istituto Tosti ha portato 75 alunni di scuola media in 18 paesi europei, con 22 viaggi. Molti degli alunni sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti stranieri, mentre oltre 50 sono stati gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie di Ortona.
Il Progetto Erasmus rientra nel programma di promozione dello studio delle lingue straniere che la scuola ha avviato da anni insieme anche con insegnanti di madrelingua in classe, in compresenza con il docente. Lo sviluppo della dimensione europea della scuola è l’obiettivo trasversale a tutti i progetti Erasmus. «Pensiamo», ha detto il coordinatore del progetto, Patrizio Marino, «che queste bellissime esperienze servano davvero a costruire dal basso lo spirito di appartenenza ad una comunità più grande come l’Europa». (b.p.)
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