«Il tribunale chiude, è scritto nella riforma»

La sottosegretaria Chiavaroli gela le speranze sul palazzo di giuistizia: servono più forze dell’ordine
GISSI. Fumata nera per la sopravvivenza del tribunale di Vasto. Venerdì scorso, in occasione della visita a Gissi, la senatrice abruzzese Federica Chiavaroli non ha usato molti giri di parole. Né ha fatto ricorso a nuove promesse. La sottosegretaria alla Giustizia è stata chiara: «Solo un grande movimento d’opinione potrebbe convincere il Parlamento a modificare una legge che già esiste».
Il destino dei tribunali abruzzesi di prossimità, i cosiddetti tribunali “minori”, è segnato. Il palazzo di giustizia di Vasto potrebbe salvarsi solo se gli altri territori uniranno le forze a favore del presidio del Vastese per andare tutti nella stessa direzione. Ma deve essere un forte movimento capace di far tornare il legislatore sui propri passi. Fatto decisamente improbabile conoscendo il campanilismo.
Poco importa se a Vasto si è celebrato un processo per associazione di stampo camorristico e il territorio è da tempo sotto la lente d’ingrandimento della Direzione distrettuale antimafia. Quello che servirebbe al territorio sarebbero più forze dell’ordine. «Servono più uomini nelle caserme». Su questo punto la senatrice è stata d’accordo con gli amministratori locali e ha ripetuto il valore delle forze dell’ordine mentre con il sindaco Agostino Chieffo ha assistito, in piazza Luigi Sturzo, alla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti.
La folta presenza di ragazzi delle scuole del paese (materna, elementari e medie per un totale di circa 300 bambini) ha fatto da cornice all’evento, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle forze dell’ordine del Vastese e la dirigente scolastica. Al termine della manifestazione si è svolto un incontro in Comune con i sindaci dell’entroterra per discutere delle problematiche del territorio. Nel pomeriggio la Chiavaroli ha visitato alcune aziende della zona industriale e il Presidio territoriale di assistenza nell’ex ospedale.
«Ho insistito sulla necessità di far rinascere strutture come la Golden Lady e il Pantalonificio del gruppo Canali. L’attenzione della senatrice Chiavaroli mi fa ben sperare in una ripresa di questo territorio», ha detto speranzoso il primo cittadino. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

