«Il tribunale sarà ampliato, ecco il progetto»

La proposta del Comune: cittadella della giustizia sfruttando ex ospedale e costruendo nuovi edifici
CHIETI. Una nuova ala del tribunale nel vecchio ospedale a ridosso del palazzo di giustizia di piazza San Giustino, per migliorare i servizi ed evitare che altri uffici lascino in futuro il centro cittadino. È il progetto per il quale ieri è stata convocata una prima riunione, alla quale hanno partecipato il sindaco Diego Ferrara, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, il vicesindaco Paolo De Cesare, l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, il presidente del tribunale Guido Campli, il procuratore Giampiero Di Florio, il direttore dell’Agenzia del demanio Abruzzo e Molise Francesco Tarricone, il presidente dell’Ordine degli avvocati Goffredo Tatozzi, Silvia Di Pasquale per la provincia di Chieti e Giovanni Legnini. Una proposta che in pratica punta a sviluppare il tribunale in una più ampia cittadella della giustizia, con «la priorità di mantenere gli uffici in centro, attivando un’azione importantissima di rigenerazione urbana», sottolinea il sindaco.
Il progetto prevede l’ampliamento dell’attuale polo giudiziario di piazza San Giustino, attraverso la rifunzionalizzazione dell’edificio di proprietà pubblica di via Arniense un tempo destinato a ospedale, insieme alla realizzazione di nuove volumetrie sulla parte finale della strada che si affaccia a valle. L’edificio dismesso è adiacente alla cattedrale, proprio dietro il tribunale. Gli interventi prevedono l’adeguamento strutturale e impiantistico e la realizzazione di uffici sui 2.306 metri quadrati a disposizione nell’ex ospedale; archivio e altri servizi andranno su 1.800 metri quadrati di nuova edificazione. «Abbiamo lavorato su questa ipotesi che non solo mantiene gli uffici nel centro storico, evitando così uno svuotamento Chieti», ribadisce Febo.
Sulla zona inoltre insistono parcheggio di via Ciampoli in via di realizzazione e il terminal dove stanno per riprendere i lavori di montaggio della scala mobile, mentre in piazza Garibaldi sta per partire il cantiere per il parcheggio interrato. Per l’amministrazione comunale «questa scelta, che sottoporremo al più presto agli uffici ministeriali, anziché optare per una delocalizzazione che creerebbe nuovi vuoti nel cuore del centro storico, è la migliore anche nell’ottica del risparmio sulle locazioni».
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