«Il tubo è stato rotto da un mezzo pesante»

30 Luglio 2022

Jova Beach Party. L’assessora Fioravante spiega quanto è accaduto a Fosso Marino mercoledì

VASTO. «La rottura del tubo di scolo a mare non è stata causata dalla pressione dell’acqua, ma da un mezzo pesante che ha eseguito lavori di livellamento della spiaggia». La vicesindaca Licia Fioravante, spiega così quanto successo l’altro pomeriggio a Fosso Marino, il corso d’acqua che insiste nell’area dove si terrà il doppio concerto di Jovanotti il 19 e il 20 agosto. Affermazioni che hanno innescato un’altra polemica sul canale che, l’altro giorno, dopo la pioggia, si è ripreso i suoi spazi mandando in fumo i lavori fatti eseguire dal Comune e contestati dalle associazioni che hanno chiesto agli enti di intervenire. «Come abbiamo già avuto modo di chiarire in prefettura la rottura del tubo non è stata causata dalla pressione dell’acqua, ma da un mezzo pesante», spiega Fioravante, «Fosso Marino non è stato intubato, lo dimostra il fatto che, dopo la pioggia di mercoledì, ha ricominciato a defluire nel suo alveo naturale. È chiaro che in caso di avverse condizioni meteo il concerto non si farà».
Affermazioni che hanno scatenato la dura reazione del Forum civico ecologista.
«Le dichiarazioni di Fioravante hanno finito per affossare l'amministrazione comunale in un cul de sac da cui uscirne è impossibile», sostiene il referente Nicholas Tomeo, «e, se solo non stessimo parlando di pubblica incolumità, soldi pubblici e tutela ambientale, ci sarebbe da ridere per la tragicomicità della situazione. La vicesindaca dichiara che in caso di avverse condizioni meteo il concerto non si farebbe. E se un temporale, come avviene normalmente in estate, arrivasse proprio nel bel mezzo del concerto? Come abbiamo avuto modo di dimostrare mercoledì scorso, lo scorrimento dell'acqua a Fosso Marino è immediato: non ci sarebbe tempo per evacuare la zona. Davvero il Comune, la Trident e tutti gli enti preposti, si vogliono assumere un rischio di tale portata?», incalza Tomeo, «ultimo aspetto da non sottovalutare: pur non credendo alla storia della rottura del tubo per via di un mezzo pesante, pur volendola accettare per buona, perché mai il concerto non dovrebbe svolgersi se, stando a quanto detto da Fioravante, il tubo verrà riparato? È questa un'ulteriore ammissione di responsabilità laddove si ammette che anche in seguito ai lavori effettuati, cioè con tubo riparato, non si riuscirebbe mai a garantire la sicurezza degli spettatori?». (a.b.)
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