«Il Vastese è ricco Piace ai criminali»

15 Gennaio 2017

Parla Fabio Capaldo, nuovo dirigente del commissariato «Bisogna impedire le infiltrazioni. I cittadini collaborino»

VASTO. «Questa città è bellissima, una realtà complessa. Il turismo la rende una zona ricca e importante. Questo è sicuramente motivo di interesse per la criminalità organizzata. L'attenzione sarà alta su questo aspetto». In servizio da lunedì scorso, Fabio Capaldo, 35 anni,nuovo dirigente del commissariato di Vasto, si è presentato ieri mattina alla stampa. L'atteggiamento cordiale, la disponibilità e il sorriso sono, insieme alla determinazione, le caratteristiche che appaiono di primo acchito della sua persona.

Attento e tenace ha già «studiato» il Vastese. «Non voglio essere allarmista», ha spiegato, «ma l'attenzione sulla città e sul territorio deve restare alta. Dal giorno che ho saputo del mio trasferimento qui ho iniziato a studiare la situazione del Vastese. Ho chiesto informazioni al mio predecessore, Alessandro Di Blasio, che ha svolto un ottimo lavoro, e per questo continuerò ad operare sulla scia dell’attività svolta in questi anni sia dal punto di vista operativo che nei rapporti con le altre forze dell'ordine, le istituzioni e anche i giornalisti. Spero, nell'interesse della città e dei cittadini, di non dover affrontare grosse questioni». Capalbo condivide con il suo predecessore anche la necessità di collaborazione con i cittadini. «Una chiamata immediata al 113 può evitare furti e rapine e può aiutarci ad identificare gli autori». Così diceva il vice questore Di Blasio, rientrato in servizio a Pescara. E anche per il nuovo dirigente è così.

«Ora», ha proseguito, «ci sarà un nuovo campo d'azione, quello dell'ordine pubblico». Arricchito da un importante bagaglio di esperienza di polizia giudiziaria acquisito durante la sua carriera preferisce non sbilanciarsi troppo nè fare valutazioni approfondite. In questi giorni, però, ha già preso contatto con la realtà locale: «Vasto è una città molto bella e che fa gola. Ripeto. Non è il caso di fare allarmismo, ma è mia intenzione mantenere alta l'attenzione per impedire infiltrazioni, senza trascurare la microcriminalità, l'ordine pubblico e la sicurezza».

«Questo nuovo incarico è molto gradito. Mi permette di estendere gli orizzonti professionali. Avrò modo di completarmi», ha detto ancora presentandosi e annunciando i suoi obiettivi.

In occasione delle recenti festività natalizie il nuovo dirigente del commissariato ha ribadito l'invito a non cadere nella trappola di truffatori e malintenzionati, invitando a diffidare, specie gli anziani, degli sconosciuti, che presentandosi quali appartenenti alle forze dell'ordine, conoscenti o tecnici, estorcono denaro e gioielli. Un appello che si rinnova anhe ora.

Quanto alle strade, corridoi di transito ma anche di accesso al territorio, saranno controllate e monitorate in collaborazione con le altre forze dell'ordine.

Abruzzese di Campo di Giove, il neo dirigente prima di arrivare a Vasto ha ricoperto l'incarico di dirigente della squadra mobile della questura di Isernia (dove è stato anche a capo delle Volanti). In Molise era arrivato dopo aver prestato servizio a Parma e lavorando a Isernia ha lasciato il segno. È stata condotta da lui la clamorosa indagine anti-usura che un anno fa ha portato in carcere un noto imprenditore isernino e ha permesso di recuperare 190mila euro in contanti estorti alle vittime e una lunga serie di documenti che hanno rivelato tassi usurai che oscillavano fra i 24 e il 400%.

Per meglio seguire il lavoro dei suoi uomini Capaldo ha deciso di trasferirsi con moglie e figlio a Vasto.

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