Il Venerdì Santo ritorna senza limiti di presenze

2 Aprile 2023

Processione, pronto il piano della sicurezza: l’ok definitivo è atteso per martedì Stesso percorso dell’anno scorso: i volontari vigileranno su affollamenti eccessivi

CHIETI. Niente limite di presenze, 60 volontari di protezione civile e lo stesso percorso dell’anno scorso. È quanto prevede il piano di sicurezza per la Processione del Venerdì Santo presentato alle forze dell’ordine dall’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. L’Arciconfraternita, dove è tornato alla guida come governatore Giulio Obletter, ha affidato il compito di redigere il piano all’ingegner Maurizio Cantatore che lo aveva fatto anche quando c’erano limitazioni imposte dal Covid. Martedì il piano verrà vagliato e si vedrà se qualche aspetto va limato.
IL PIANO DI SICUREZZA
«Siamo pronti a venire incontro alle esigenze di sicurezza», dice Obletter, «perché la partecipazione a questo rito così importante per la città possa avvenire in piena tranquillità. Il nostro obiettivo è garantirne la piena fruibilità». È per questo motivo che non sono stati proposti limiti di presenze. Ciò non significa che verranno permessi affollamenti nei punti del percorso che sono giudicati a rischio sicurezza. Parliamo sostanzialmente di piazze o di qualche punto a rischio, come ad esempio l’angolo di via Toppi: «In questo caso», spiega Obletter, «le persone verranno invitate dai volontari di protezione civile a dislocarsi in un punto meno affollato del percorso. Che d’altronde, proprio l’anno scorso, è stato modificato per evitare problemi di questi tipo e che abbiamo deciso di ripresentare per lo stesso motivo».
IL PERCORSO
Questo dunque il percorso completo: si esce dalla cattedrale, si attraversa piazza San Giustino per l’occasione riaperta, si prosegue per via Pollione, piazza Valignani, via De Lollis, piazza Matteotti, via Arniense, strada dei Crociferi, via Vicoli, via Sant'Agata, via Galiani, via degli Agostiniani, via Toppi, corso Marrucino, piazza Valignani, corso Marrucino, piazza Trento e Trieste, via Zecca, via Ravizza, via Priscilla, piazza Templi Romani, via Marco Vezio Marcello, largo Barbella, via dei Domenicani, corso Marrucino, piazza Valignani, via Pollione per tornare in cattedrale.
IL CORTEO
Come da tradizione il corteo verrà aperto dall’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti e il suo enorme stendardo nero. Poi le altre 12 confraternite scorteranno i simboli della passione di Cristo. A seguire i Cavalieri del santo sepolcro e poi il capitolo metropolitano guidato dall’arcivescovo Bruno Forte. A seguire il labaro dell’Arciconfraternita, le statue del Cristo e della Madonna. E quindi i circa 300 fra coristi e musicisti intenti a seguire le bacchette luminose dei due direttori Loris Medoro e Peppino Pezzulo, e infine il corteo delle autorità e il pubblico.
IL RITORNO DI OBLETTER
Per 11 anni consecutivi è stato il governatore dell’Arciconfraternita, poi ha ceduto lo scettro all’amico giornalista Giampiero Perrotti e poi, scaduto l’incarico di Perrotti, i confratelli lo hanno richiamato nuovamente alla guida. Per Giulio Obletter, 64 anni, è stato «certamente inaspettato» anche se sicuramente un grande onore. Bisogna risalire al 1.700 per trovare un altro governatore richiamato a svolgere un ruolo per così tanto tempo. «Per me è una grande responsabilità», dice, «ricordo quando da molto più giovane guardavo ai governatori di allora come qualcosa di inarrivabile. Quando svolgi questo tipo di incarico, diventi depositario e custode di un pezzo di storia della città e ne senti la grande responsabilità».
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