Il vescovo all’addio a Sonia «Perdonate chi l’ha uccisa»

24 Aprile 2022

PETACCIATO. Dolore ma anche rabbia, tanta rabbia per una morte ingiusta. Petacciato ieri ha salutato per l'ultima volta Lucia Sonia Di Pinto, 46 anni, la donna uccisa la notte di Pasqua in...

PETACCIATO. Dolore ma anche rabbia, tanta rabbia per una morte ingiusta. Petacciato ieri ha salutato per l'ultima volta Lucia Sonia Di Pinto, 46 anni, la donna uccisa la notte di Pasqua in Lussemburgo, nel ristorante in cui lavorava. Una lunga fila di persone ha atteso l'arrivo del feretro in paese. Ad assicurare il servizio d'ordine sono stati i volontari della Protezione civile. Poco prima delle 9 davanti alla palestra della scuola in cui è stata allestita la camera ardente è arrivata la famiglia, i genitori Antonietta e Nicola, il compagno Sauro e i fratelli Claudio e Paolo. Poco dopo una lunga fila di persone ha reso omaggio in silenzio alla salma. Alle 14 è iniziato il lutto cittadino e due ore dopo sul sagrato della chiesa di San Rocco il vescovo di Termoli, Gianfranco De Luca, ha celebrato il rito funebre al quale hanno partecipato autorità civili e militari, amici, conoscenti e volontari con i quali Sonia aveva collaborato. Molti sono arrivati dal Vastese.
Poco prima del rito funebre sulla pagina Facebook della catena di ristorazione Vapiano, per la quale lavorava Sonia, è comparso un messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia.«Abbiamo perso Sonia, membro della famiglia Valpiano dal 2014. La sua tragica scomparsa ci riempie di paura e ci colpisce nel profondo. Il ristorante resterà chiuso 2 settimane. Prenderemo iniziative per ricordarla». Monsignor De Luca ha esortato la famiglia e quanti volevano bene a Sonia al perdono «perché il Signore ha perdonato chi lo ha ucciso e Sonia ora è accanto a lui».
E intanto nelle ore che hanno preceduto i funerali di Sonia, le indagini sulla sua morte sono arrivate a una svolta con la conferma di quella che dal primo momento era sempre rimasta l'ipotesi privilegiata: la donna è stata uccisa durante una rapina. Prima minacciata, poi picchiata fino alla morte da due persone con il volto coperto. Due persone che sono state riprese da una telecamera di sorveglianza. L'auspicio di tutti è che si arrivi alla loro identificazione. (p.c.)
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