Il vescovo Forte riapre la chiesa dopo le opere di restauro

FARA SAN MARTINO. È stata riaperta, alla presenza dell’arcivescovo Bruno Forte e dei sacerdoti della zona pastorale di Casoli, la chiesa di San Remigio. Il parroco, don Emiliano Straccini, ha...
FARA SAN MARTINO.
È stata riaperta, alla presenza dell’arcivescovo Bruno Forte e dei sacerdoti della zona pastorale di Casoli, la chiesa di San Remigio. Il parroco, don Emiliano Straccini, ha sottolineato come «l’evento si configuri come un ritorno a casa, al focolare tanto desiderato e produca una forte commozione». La chiesa era stata chiusa per il rifacimento del tetto e il restauro della facciata. San Remigio è chiesa parrocchiale dalla seconda metà del ’500; di essa si ha notizia già nel 1324 come cappella dipendente dal monastero di San Martino in Valle. Don Emiliano ha puntualizzato che i lavori sono stati realizzati con i fondi dell’8 per mille. La cerimonia si è conclusa con la benedizione di una targa nel cappellone di Sant’Antonio di Padova: dopo lo stemma arcivescovile “Lumen Vitae Christus”, sono impresse queste parole: “Risuonino in cielo i festosi suoni delle campane in lode e ringraziamento a Dio. A ricordo dei lavori di rifacimento del tetto e del restauro della facciata. Il padre arcivescovo Bruno Forte il popolo farese e il parroco don Emiliano Straccini posero 30 giugno 2016 A.D.” (m.d.n.)
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