Il viadotto di via Pomilio continua a perdere pezzi

4 Novembre 2016

Il comitato Villablocc raccoglie l’invito del Centro a segnalare quello che non va Ecco le foto del cemento eroso e dei muri di contenimento che hanno ceduto

CHIETI. Dopo il ponte di via Custoza e quello tra gli svincoli di Selvaiezzi e Dragonara, raccontati dal Centro, c’è un altro cavalcavia sull’asse attrezzato Chieti – Pescara che desta non poche perplessità. E’ quello all’altezza della Camera di commercio che, a Madonna delle Piane, collega via Pomilio, via Travaglini, via D’Ascanio e via Piaggio con annesse rampe di salita e di discesa, una struttura che versa in condizioni preoccupati. Questa volta la segnalazione ci arriva dal comitato Villablocc “per la Tutela della Salute e della Vita”. Nel segnalare la problematica, i responsabili del comitato premettono che non vogliono affatto «cavalcare l’onda della “psicosi da cavalcavia” scatenatasi dai recenti accadimenti di Lecco», anche perché gli attivisti del comitato stanno denunciando la problematica sin dal 2008. Ci sono infatti documenti depositati al Protocollo del Comune di Chieti, che riportano date risalenti appunto al 2008, nei quali il comitato ha evidenziato questo tipo di problema all’attenzione degli organi preposti al controllo.

«Nel frattempo», fa presente Villablocc, «dopo terremoti epocali e traffico pesante in genere, in merito al quale si segnala anche l’alta velocità con la quale alcuni Tir si lanciano sulle rampe sia del cavalcavia di via Pomilio facendo ballare tutte le case di via D’Ascanio e via Travaglini, dalle originarie condizioni preoccupanti si è ormai giunti a condizioni fatiscenti. E, in particolar modo, appunto dopo il succedersi costante dei terremoti degli ultimi giorni, si segnala un continuo distaccamento di materiali cementizi dalle fasce laterali del ponte di Madonna delle Piane». Alla luce di tutto ciò il comitato cittadino chiede pubblicamente un «celere intervento di controllo, lì dove ve ne sia necessità anche di messa in sicurezza, se non che, di manutenzione, dei cavalcavia menzionati».

Arianna Iannotti