Il vice questore: in città servono più telecamere

29 Novembre 2018

La richiesta in un faccia a faccia con il sindaco: «Non possiamo essere ovunque» Ma il Comune non ha i fondi, Pupillo: «Ora speriamo nel decreto sicurezza»

LANCIANO. Dotare la città di più telecamere e sostituire quelle obsolete e non funzionanti. È quanto emerso dall’incontro tra il sindaco Mario Pupillo e il vice questore Lucia D’Agostino. Il nuovo dirigente del commissariato di Lanciano ha evidenziato l’importanza delle telecamere nel lavoro di supporto agli inquirenti e anche nell’assicurare una maggiore sicurezza e tranquillità sociale ai cittadini. E che le telecamere siano d’aiuto lo ha dimostrato la cruenta rapina di danni dei coniugi Martelli avvenuta il 23 settembre scorso: sono state le telecamere di accesso alla città – collegate alla polizia – a filmare le auto dei banditi e sono state le riprese della Ubi banca e il sistema della polizia Sari (Sistema automatico di riconoscimento delle immagini) a scoprire il volto del rapinatore più violento della banda romena, ossia Alexandru Colteanu.
«La polizia non può essere ovunque», precisa il vice questore D’Agostino, «e spesso le telecamere sono di aiuto. Come di aiuto sono anche i cittadini. Credo molto nella sicurezza partecipata, che vede la collaborazione di tutti i cittadini e degli enti locali». Occhi elettronici che però in città devono essere implementati e sostituiti. «Ci sono alcune telecamere obsolete», indica la dirigente, «e ne servono altre in alcuni punti strategici evidenziati in una mappatura fatta con il Comune e le forze dell’ordine».
«Il progetto di videosorveglianza», dice il sindaco Pupillo, «prevede la sistemazione di 64 occhi elettronici, che si aggiungono ai trenta già presenti, posizionati ai principali ingressi della città. La spesa prevista è di 200.620 euro, con una compartecipazione di 60.186 del Comune e 140.434 del ministero; ma non siamo stati finanziati. Il progetto si è classificato 807°. Ma nulla è perduto. Con l’approvazione del decreto sicurezza arriveranno altri soldi e la classifica potrà scalare. Potremmo rientrare l’anno prossimo nei fondi dati ora ai piccoli Comuni. Sappiamo che le telecamere sono importanti perché forniscono un efficace supporto alle forze dell’ordine garantendo un maggiore controllo del territorio». Che ha registrato episodi sempre più cruenti: la rapina ai Martelli, quella a mano armata a Sarni oro, ai negozi, i furti, i bancomat saltati, lo spaccio di droga anche in centro, gli atti vandalici continui all’ex ippodromo e ai viali. «Sono tutte zone che saranno videosorvegliate», assicura Pupillo, «nella nuova mappa ci sono anche le piazze– San Lorenzo, Unità D’Italia, Plebiscito – piazza Garibaldi e il suo quartiere storico, piazza Memmo dove c’è il terminal bus e piazzale Cuonzo punto di partenza di cortei e manifestazioni. Ci sono anche scuole e chiese». Una città super sorvegliata, sulla carta. «Speriamo di rientrare nei nuovi finanziamenti», chiude Pupillo, «altrimenti alcune telecamere le prenderemo con soldi in bilancio». Dove bisogna reperire almeno i fondi per sostituire quelle ormai vecchie o non funzionanti.