Il Wwf e Salviamo l’Orso bocciano la nuova seggiovia

Gamberale, le associazioni chiedono lo stop al progetto che oggi approda al Via «È dannoso per l’ambiente e le specie protette e inutile per l’economia locale»
GAMBERALE. Bocciare il progetto della nuova seggiovia della Forcella. Lo chiedono il Wwf e l’associazione Salviamo l’Orso in quanto l’impianto danneggerebbe l’ambiente e le specie protette. Oggi il comitato regionale per la Valutazione di incidenza ambientale (Via) esamina il progetto giudicato dalle due associazioni ambientaliste «estremamente dannoso per l’ambiente e sostanzialmente inutile per l’economia locale. Un progetto destinato a sprecare risorse pubbliche e che sembra non voler tenere conto del fatto che l’impianto precedente era fallito ed è dismesso da circa 15 anni. Davvero non si comprende quali possano essere ora le aspettative di utilizzo della struttura, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, che hanno accorciato il periodo di innevamento e alzato la quota neve rendendo la pratica dello sci improponibile a queste quote in Appennino. Sarebbe infatti assurdo anche solo ipotizzare l’uso massiccio dei cosiddetti “cannoni da neve” che, al di là delle gravi conseguenze ambientali, aumenterebbero a dismisura i costi, rendendo ancor più improponibile l’ipotesi di costruire questa nuova seggiovia». «È un impianto sciistico importante per un intero territorio», dice sul nuovo impianto il sindaco Maurizio Bucci. Il progetto, come già segnalato da Wwf e Salviamo l’Orso in sede di osservazioni alla procedura Via, creerebbe danni potenziali a numerose specie faunistiche tra cui l’aquila reale e l’orso bruno marsicano, che in questi anni ha ricolonizzato l’area ed è specie non solo protetta in sede europea ma oggetto di un piano speciale di tutela (Patom). L’area in esame, situata all’interno del Parco Nazionale della Majella, è soggetta al vincolo paesaggistico; ricade in una zona di protezione speciale; fa parte dell’Important Bird Area Majella, Monti Pizzi e Monti Frentani; è posta sul confine del Sic “Monti Pizzi-Monte Secine”; rientra nella core area del Patom e in una delle due macrozone (A-B) designate dalla Regione Abruzzo per non compromettere l’habitat dell’orso. Il Www e Salviamo l’Orso hanno, intanto, contattato uno studio legale e scritto, attraverso l’avvocato Michele Pezone, una lettera al comitato Via e ai competenti uffici della Regione, al Comune di Gamberale e al ministero dell’Ambiente in cui si richiama al rispetto della delibera regionale 877 del 2016 «Una delibera che vieta esplicitamente la costruzione di nuovi impianti da sci nelle aree della Rete Natura 2000, in questo caso all’interno di un Parco nazionale», sottolineano il delegato Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio e il presidente di Salviamo l’Orso Stefano Orlandini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

