«Illegittimo l’ampliamento del De Titta»
LANCIANO .. «Il sindaco Mario Pupillo non poteva sottoscrivere l’accordo di programma con la Provincia, poiché lo schema di convenzione avrebbe dovuto essere prima approvato dal consiglio comunale di...
LANCIANO
.. «Il sindaco Mario Pupillo non poteva sottoscrivere l’accordo di programma con la Provincia, poiché lo schema di convenzione avrebbe dovuto essere prima approvato dal consiglio comunale di Lanciano. Essendo illegittima la sottoscrizione, lo è anche la delibera che ne è seguita». Lo sostiene l’opposizione consiliare che chiede un nuovo consiglio comunale sul progetto di ampliamento del De Titta, nonché la revoca in autotutela della delibera approvata mercoledì scorso dalla maggioranza (11 contro 9 e un astenuto). Ravvisano profili di illegittimità, quindi, i dieci consiglieri di minoranza firmatari della proposta Marco Di Domenico, Paolo Bomba, Errico D’Amico, Ermando Bozza, Eugenio D’Ovidio, Tonia Paolucci e Gabriele Di Bucchianico, Manlio D’Ortona, Graziella Di Campli e Alex Caporale che chiedono di riconvocare un consiglio comunale straordinario e aperto alle associazioni che si erano espresse contro il progetto. Per l’opposizione, che ritiene «illegittimo e viziato l’iter poiché il Prg vigente non pianifica sul centro storico», il finanziamento di 1.630.000 euro va destinato all’adeguamento del fabbricato esistente, risalente ad oltre 50 anni fa, come prospettato in aula dallo stesso dirigente della Provincia, Carlo Cristini, con la demolizione della sola ex scuola all’aperto, ormai fatiscente e non più agibile. La proposta, inoltrata ieri a Comune, Prefetto e Provincia, viene portata oggi nella riunione dei capigruppo. La convocazione del consiglio comunale dovrebbe essere accolta poiché, secondo il regolamento comunale, può chiederla un quinto dei consiglieri. Per la revoca della delibera e la modifica del progetto, però, bisognerà avere i numeri in aula. (s.so)
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