Illuminazione, tre anni di rilievi e studi
GUARDIAGRELE . L’ex assessore comunale all’innovazione Piergiorgio Della Pelle scende in campo per fare chiarezza sull’impianto della pubblica illuminazione recentemente realizzato nella cittadina,...
GUARDIAGRELE . L’ex assessore comunale all’innovazione Piergiorgio Della Pelle scende in campo per fare chiarezza sull’impianto della pubblica illuminazione recentemente realizzato nella cittadina, ricordando che per l’iter di efficientamento della pubblica illuminazione sono stati necessari tre anni di rilievi, studi e progettazioni tecniche. «L’affidamento alla ditta Ceie Power», ricorda Della Pelle, «è avvenuto con una gara pubblica che ha seguito la normativa europea, poiché l’importo complessivo, che comprendeva i lavori più la gestione per 20 anni, era pari a 5 milioni di euro. Va precisato che si è scelta la forma del project financing, perché il Comune avrebbe difficilmente potuto impiegare tra uno e due milioni di euro per rifare da sé l’intera rete e rientrare dall’investimento a venti anni, senza bloccare tutte le altre spese».
Della Pelle, ricorda quindi che l’operazione ha riguardato tutta la rete della pubblica illuminazione di proprietà del Comune, interessando 2.200 apparecchi, 307 bracci, quadri e impianti vetusti e il rifacimento delle linee in alcune zone, come in via Bafile, nella pineta di largo Garibaldi, alla villa comunale e in via Occidentale, oltre ad ampliamenti in zone sprovviste. «Per il borgo», prosegue l’ex assessore, «alla Soprintendenza è stato chiesto il parere riguardo al tipo di illuminazione e ha indicato l’utilizzo di una luce di tipo bianco caldo. L’apparecchio a lanterna installato nel borgo», precisa, «è della Philips e rispetta i criteri ambientali minimi e le norme del settore. Il braccio è stato realizzato e personalizzato dai maestri del ferro della ditta Di Prinzio, prendendo a riferimento alcune lampade storiche, ancora presenti in zone del centro storico e presenta decorato il simbolo della città, con la foglia e il leone rampante con la bandiera».
Giovanni Iannamico

