Ima, Trinchese: occorre una negoziazione

16 Settembre 2014

Vertenza sul salario accessorio, il direttore Lettere al Senato: solo così eviteremo danni all’ateneo

CHIETI. É comparso un altro striscione all’università d’Annunzio, su iniziativa dei “colletti bianchi” in stato di agitazione da quando il direttore generale Filippo Del Vecchio ha sospeso l’Ima (indennità mensile di ateneo), che così recita: «Dopo l’Ima tagli alla Biblos e alla Leonardo». Cooperative a servizio dell’ateneo.

Intanto dopo la riunione del senato accademico e la relazione diffusa ai senatori è arrivata una lettera di Stefano Trinchese, direttore del dipartimento di Lettere «Sollecitato», scrive «da colleghi di particolare sensibilità». Il docente pur apprezzando le spiegazioni fornite dal direttore generale e dal rettore sulla questione del salario aggiuntivo, alla luce delle osservazioni del Mef e dei revisori dei conti, auspica una mediazione per risolvere il problema sostenendo che spazi per una concertazione ce n’erano e ce ne sono ancora. «Tuttavia in coscienza devo osservare che al documento senatoriale diffuso ieri sera, (l’altro ieri ndr) pur apprezzabile nei suoi intenti, devono seguire proposte percorribili concrete; esso,inoltre, poco rispecchia le dinamiche dell’acceso e articolato dibattito svolto nella stessa sede». La condizioni di sofferenza del personale amministrativo avrebbero meritato, secondo Trinchese, una discussione, vista la complessità del tema, nelle sedi istituzionali e coi tempi di riflessione che essa meritava. «Avremmo preferito le garanzie offerte dalla negoziazione tra le parti ». «Insomma siamo su una strada sbagliata», scrive il direttore di Lettere, «che ci porta solo allo scontro generale, con danno certo per la nostra università, la quale non merita il clima di scontro che ci tocca esperimentare di giorni in giorno; quando si sbaglia strada, occorree avere la capacità di saper tornare indietro, fermiamoci prima che sia troppo tardi».