Imbrattata la Madonna delle nevi

8 Aprile 2018

Blockhaus: sporcata con le feci la statua ristrutturata tre anni fa. Sdegno unanime

RAPINO. Scempio alla statua della Madonnina delle nevi al Blockhaus. Ieri mattina la piccola scultura, posta in un altare votivo in legno alla base del colle del Blockhaus, è stata trovata imbrattata da feci, lasciate dall’autore del gesto scellerato addirittura incastrate tra la testa della Madonna e quelle del Bambino. L’immagine è rimbalzata sui social fin dal mattino, grazie agli scatti del pescarese Gianluca Camplone che ha immortalato lo scempio per denunciarlo.
Unanime la condanna degli utenti dei social, appassionati della montagna e non solo, per il gesto deprecabile e oltraggioso nei confronti di un simbolo religioso e di protezione per quanti percorrono i sentieri della Maiella. «Siamo senza parole!», dicono dal Rifugio Bruno Pomilio, «questo è lo scempio documentato oggi (ieri per chi legge, ndc) alla Madonnina. Ci auguriamo che all'autore di questo gesto sia riservato lo stesso trattamento». «Assurdo», commenta su Facebook un utente, Stefano, «io sono ateo convinto e una cosa del genere la trovo da malati mentali». «Non ci credo!!!», scrive Federica, «ma come si fa, addirittura salirci di proposito, farsi due chilometri a piedi per fare questo? È inutile, la montagna non è per tutti». Un altro utente, Danilo, ricorda cosa prevede l’articolo 404 comma 2 del codice penale: «Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni. La Madonnina e la sua capannina è un luogo sacro a tutti. Cerchiamo di scoprire il responsabile», esorta.
A finanziare, tre anni fa circa, la ristrutturazione della statua della Madonnina al Blockhaus, fu Mario Tracanna, l’imprenditore di Roccamontepiano morto lo scorso novembre a 53 anni sulla Maiella per una caduta sugli sci.
«Sapete perché quella Madonnina e quel bambino sono stilizzati? Perché ognuno può vedere in essi la propria madre e se stesso... l’ingiustificabile non sta solo per l’evidente dissacrazione di questo piccolo monumento», commenta il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli, «ma soprattutto per essere irrispettosi con se stessi! Si può una buona volta ritenere che chi sparge tale materiale è un “idiota e cretino”? Chi resta muto è quasi alla pari di questi elementi».
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