Immondizia in strada l’ira dei negozianti

24 Agosto 2019

Gli esercenti: puzza e topi sui marciapiedi, qui è tutto sporco

CHIETI. Da via Scaraviglia a via De Virgiliis, da viale Croce a viale Abruzzo: passeggiare nelle strade principali di Chieti Scalo è diventato più difficile con le nuove regole della raccolta differenziata. «Chieti Scalo è sempre più sporca», dice Camillo Carapelle, portavoce del comitato cittadino ChietiscaloNoi, «buste di rifiuti abbandonate un po’ ovunque, cattivo odore e anche topi. E siamo nel centro di Chieti Scalo». Le nuove regole per la gestione della raccolta rifiuti, che in questi giorni sono arrivate nelle zone centrali dello Scalo, non sembrano dunque funzionare. L’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua aveva assicurato che il nuovo appalto da 7 milioni di euro costava di più ai cittadini perché avrebbe fornito maggiori servizi. Ma allo Scalo tra residenti e commercianti fioccano le proteste. «Hanno ridotto il ritiro del secco residuo a un solo giorno a settimana. E l’umido prima veniva ritirato ogni giorno», dice Marco Scalera di Scaloform in via Scaraviglia, «per non parlare del problema dei topi: io sto derattizzando a mie spese davanti al negozio». «Troppo spesso mi ritrovo le buste d’immondizia davanti al negozio perché la gente non sa dove buttarle», aggiunge Gianni Basile, titolare della Bottega di Gianni e Vittoria in via De Virgiliis. Per Massimo Ciarfella, titolare del punto vendita aziendale di Poderi al Sole in via De Virgiliis, resta «inspiegabile come, facendo correttamente la raccolta differenziata, che comunque è un impegno, non si sia riusciti ad abbassare le bollette della Tari. Anzi, c’è stato un aumento». Marino Claid, titolare della tabaccheria di via De Virgiliis, lamenta lo stato di sporcizia della sua strada: «Prima passavano gli spazzini a pulire, da due anni non si vede più nessuno». Denunciano disservizi anche Fabio Cocco e Iva D’Orazio della macelleria Il Meglio delle carni: «Non sempre passano a raccogliere l’immondizia. Noi ci atteniamo al calendario, ma ci sono problemi».
A farsi interprete delle lamentele dei commercianti è da tempo il comitato ChietiscaloNoi. «Abbiamo inviato all’assessore Bevilacqua 6 richieste d’incontro, tutte protocollate. Non se n’è fatto mai nulla» dice Carapelle. «Ci siamo mossi in tempi non sospetti, quando cioè si stava ragionando sul nuovo appalto dei rifiuti, per portare all’attenzione dell’assessore i problemi di Chieti Scalo. Ma l’assessore continua a sfuggire, per motivi che sinceramente non conosciamo. Comunque ripartiamo all’attacco con la richiesta di un altro incontro a piazza Carafa: il giorno lo decida lui. Altrimenti ne riparleremo in campagna elettorale, quando sarà lui, o il suo partito, la Lega, a venire da noi».
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