Impianti sportivi, tariffe più care ma per i giovani ci sono gli sconti

20 Maggio 2023

Dopo 13 anni cambiano i costi per allenamenti, partite e manifestazioni nelle strutture comunali L’assessore Ranieri: «La novità riguarda soprattutto l’approccio all’uso consapevole delle strutture»

LANCIANO. Dopo 13 anni cambiano le tariffe degli impianti sportivi cittadini. Una rivoluzione che investe palazzetto, PalaMasciangelo, i campi di calcio Di Meco, Biondi, Memmo e Re di Coppe, le palestre scolastiche che vedono aumenti anche a causa dei maggiori costi di luce e gas ma anche sconti dal 10% al 50%, a favore delle società che hanno squadre a livello giovanile. «Le novità del disciplinare sono tante», spiega l’assessore allo sport Danilo Ranieri, «ma a cambiare è soprattutto l'approccio all’uso consapevole e rispettoso degli impianti».
I COSTIUn disciplinare che entrerà in vigore da settembre e che per 2 anni sarà sperimentale. «In questi 2 anni verificheremo criticità, eventuali rettifiche di cui terremo conto nella riscrittura del nuovo regolamento dell’impiantistica sportiva», precisa Ranieri. «Occorrono 2 anni perché il prossimo anno non avremo il palazzetto dello sport per i lavori». I prezzi? Sono diversi in base agli impianti, agli allenamenti, alle gare, alle amichevoli e alle eventuali manifestazioni. Per il palazzetto si va dai 15 euro ora per il campo più grande agli 8 euro dei piccoli e ai 7 euro delle sale. Le gare vanno dai 70 ai 250 euro a seconda dei campionati e se sono amichevoli. Le manifestazioni tra 70 e 110 euro se son gratuite o a pagamento. Ma ci sono riduzioni che vanno dal 10% al 50%, per tutti gli impianti, se si partecipa ai campionati giovanili. Il PalaMasciangelo costa 11.25 euro ora, le gare vanno dai 60 ai 187.50 euro. Le palestre scolastiche: 6 euro ora per gli Eroi ottobrini e 9 euro per la d'Annunzio. La pista di atletica 30 euro ora per allenamenti senza luce, 60 euro con la luce, mentre le manifestazioni tra 45 e 71 euro. Tra i campi di calcio ci sono Memmo e Re di Coppe che non si usano perché impraticabili: il costo è tra 68 e 137.50 euro. C’è lo stadio Biondi: il velodromo va da 250 euro a ora senza tribuna a 500 euro con le tribune. Per le partite di calcio si va dai 200 euro della Terza categoria a 1.250 euro della B. Per il Di Meco, l’unico utilizzato, le tariffe sono molto precise: ad esempio si va dai 34 euro ora per allenamenti giovanili senza luce ai 50 euro con luce passando per le gare a 137 euro e le manifestazioni con l’illuminazione a 1.800 euro: anche qui ci sono riduzioni.
UN APPROCCIO DIVERSO«È l’inizio di una rivoluzione di metodo», dice Ranieri, «di un uso consapevole degli impianti, trattandosi di uso a domanda individuale, per attività che hanno natura privatistica ma non trascurando il valore sociale che lo sport ha e sul quale la nostra amministrazione continuerà ad investire. Non a caso le società che hanno le squadre giovanili godranno di sconti, crescenti dal 10% al 50%: più squadre giovanili hanno e più cresce lo sconto. È un cambio necessario sia perché il disciplinare attuale risale al 2010 sia perché ci sono stati cambiamenti pratici: non c’è più il campo di calcio Esposito smantellato, è tornato il Biondi per le gare. Abbiamo disciplinato poi per la prima volta l’uso delle palestre scolastiche comunali e dovremmo farlo ancora meglio nel futuro regolamento. Abbiamo disciplinato per la prima volta, come richiestoci, l’uso della pista di atletica rispetto all’uso pubblico che se ne fa e regolato l’uso esclusivo degli impianti sportivi perché a volte ci vengono richiesti per manifestazioni di intere giornate, anche non di tipo sportivo, prevedendo un corrispettivo ridotto se l’evento non è a pagamento o, al contrario, un prezzo maggiore se è previsto un biglietto d’ingresso. É un passo verso il nuovo regolamento concertato con le società per disciplinare impianti su cui stiamo investendo e dobbiamo continuare ad investire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA