Impianto dei fanghi Il Consiglio dice no

19 Marzo 2017

Riunione infuocata tra cittadini e promotori del progetto Raccolte 626 firme contro la realizzazione dell’opera

CANOSA SANNITA. Il consiglio comunale di Canosa Sannita ha detto no all’impianto di digestione anaerobica per il recupero di materiale organico in area agricola. È il parere votato all’unanimità dall’amministrazione nel Consiglio che si è tenuto ieri mattina dopo un’infuocata assemblea pubblica. La maggior parte della popolazione non vuole il sito industriale che prevede la lavorazione dei fanghi domestici. Per la Risaliente srls, la ditta di Arielli che vorrebbe realizzare lo stabilimento e che durante l’incontro di venerdì si è presentata al paese con il titolare, Mirko Flacco, si tratta di una doccia fredda. L’imprenditore ha potuto rendersi conto in prima persona dello scetticismo della gente del posto su tale progetto. Ha avuto modo di spiegare la sua iniziativa imprenditoriale in un confronto andato avanti per ore, protrattosi oltre la mezzanotte, e culminato ieri mattina con il parere contrario al progetto espresso dal Consiglio comunale. L’assemblea di venerdì ha visto una grande partecipazione popolare, con cittadini di Canosa ma anche dei paesi vicini che hanno ascoltato e ribattuto alle parole del sindaco Lorenzo Di Sario, del tecnico comunale, l’architetto Nando Timperio, e di Flacco. C’erano anche il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, e l’ingegnere Tommaso Giambuzzi di Nuovo Senso Civico. Si è trattato di un incontro dai toni forti, durante il quale il volume della voce si è alzato più del dovuto in diverse occasioni. Tra il pubblico c’erano alcuni rappresentanti del comitato cittadino spontaneo costituitosi per dire no all’impianto, che ha raccolto 622 firme contro il progetto della Risaliente. Di Sario ha ribadito che «nessuna decisione è stata presa, e si farà ciò che la popolazione vuole».

La parola è passata poi all’architetto Timperio, il quale ha spiegato la procedura dal punto di vista tecnico-burocratico. Successivamente è stata la volta dell’imprenditore Flacco, che ha provato a convincere i cittadini della bontà del progetto. Ma i canosini hanno timori e perplessità sia sulla provenienza del materiale da digerire anaerobicamente, sia sul posto dove si vuole realizzare il sito industriale. Tra gli ultimi a prendere parola è stato il vicesindaco Massimiliano Matteucci, che ha rimarcato la sua contrarietà a tale insediamento. Un parere confermato ieri mattina da tutto il Consiglio comunale.