Impianto di biogas, il progetto va in aula

9 Luglio 2022

Cupello, l’opposizione contraria alla struttura a Monteodorisio: «Rischia di fare danni all’ambiente»

CUPELLO. Esprimere netta contrarietà alla installazione di una centrale a biometano nella zona industriale di Val Sinello, in territorio di Monteodorisio, condividere con gli altri Comuni questa posizione e impegnare l’amministrazione comunale ad informare la cittadinanza. Sono i passaggi contenuti in una mozione presentata dai gruppi consiliari di minoranza Insieme per Cupello e Risposta civica che chiedono al consiglio comunale di pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla società Metanab srl di costruzione di un impianto per la produzione di biometano in forma gassosa mediante biodigestione anaerobica di rifiuti organici con recupero di fertilizzante. Il progetto è all’esame del Comitato Via della Regione Abruzzo. Le ragioni della contrarietà sono illustrate nel documento che i gruppi consiliari di minoranza sottopongono all’attenzione dell’assemblea civica e sono prevalentemente di carattere ambientale. «Esiste già un impianto che inizierà a breve la produzione di biometano e che lavorerà in sinergia con il Consorzio intercomunale di Cupello», fanno presente Camillo D’Amico e Roberta Boschetti, «inoltre nel territorio di Lanciano dove opera il Consorzio Ecolan, cui aderiscono e conferiscono diversi comuni del Vastese, è in itinere la costruzione di un altro impianto per la produzione di biometano con il serio rischio che i conferimenti di tutti i comuni risultino largamente insufficienti alle necessità dei due impianti, costretti a trovare altrove la materia prima necessaria alla loro attività». Ma c’è di più. I consiglieri rimarcano la presenza nella zona industriale di Val Sinello, a pochi chilometri di distanza, di una centrale Turbogas e di un impianto a biomassa «il cui effetto cumulo produce un forte impatto ambientale e sulla qualità dell’aria, il cui effetto “odorigeno” è fortemente avvertito dalle popolazioni locali». D’Amico e Boschetti fanno anche presente che il torrente Cena presenta valori spesso alterati e che nella vallata del fiume Sinello è presente la riserva naturale di Don Venanzio «dove insistono flora e fauna di alto pregio, oltre ad essere meta di scolaresche e di presenze turistiche». Per tutte queste ragioni i gruppi consiliari chiedono all’assemblea civica di esprimere un voto di metta contrarietà. (a.b.)
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