Impianto rifiuti: arriva la nuova bocciatura

Atessa. Il Tar respinge la richiesta di sospensiva della Di Nizio dopo il no al progetto del comitato Via
ATESSA. Nuova bocciatura per il progetto della Di Nizio in contrada Saletti: il Tar Abruzzo - Sezione di L’Aquila - nega la sospensiva richiesta dalla ditta.
Dopo la bocciatura del comitato regionale Via, avvenuta a gennaio scorso, sul progetto della società Di Nizio Eugenio relativo all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti ospedalieri infetti, con relativo deposito di stoccaggio - anche di rifiuti pericolosi - ad Atessa, nella popolosa contrada Saletti, ora è il Tar Abruzzo - L’Aquila, cui l’impresa ha fatto ricorso, a pronunciarsi negativamente in sede cautelare, respingendo l’istanza di sospensiva avanzata dalla ditta di rifiuti.
«L’ordinanza del Tar Abruzzo», ha commentato il sindaco di Atessa Giulio Borrelli, «è una buona notizia che aspettavano non solo gli atessani ma anche gli abitanti dell’intera Val di Sangro. Il progetto della Di Nizio, a fronte di pochissimi posti di lavoro (in tutto una ventina) avrebbe infatti un impatto negativo - in termini ambientali e per la salute umana - sull’intera contrada e per la Val Di Sangro in generale».
La Di Nizio, ha presentato il progetto per un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con una potenzialità di trattamento di 35.000 tonnellate/anno, al quale sarà associato un deposito di rifiuti, non pericolosi e pericolosi, provenienti da terzi (aziende pubbliche e private, attività ambulatoriali ed ospedaliere, servizi di raccolta differenziata). «Sappiamo bene che non è finita qui», prosegue il sindaco, da sempre in prima fila in questa battaglia come in tante altre lotte a tutela della salute della Valle (Ciaf, Ex-Maio), «perché c’è da aspettare ancora la fase di merito, ma la pronuncia del Tar dell’Aquila rappresenta un importante riconoscimento delle motivazioni amministrative, legali e di merito per cui il Comune di Atessa, al pari delle altre amministrazioni pubbliche coinvolte, ha sempre manifestato la propria contrarietà all’impianto».
La difesa dell’amministrazione comunale è stata affidata al professor Andrea Filippini, avvocato amministrativista di esperienza anche in diritto dell’ambiente, mentre le associazioni sono intervenute con l’avvocato Francesco Paolo Febbo, legale con alle spalle diverse importanti battaglie per il territorio.
«Desidero esprimere», conclude Borrelli, «un profondo ringraziamento a tutte le amministrazioni che ci sono state accanto in questo defatigante iter amministrativo pluriennale (il progetto fu presentato dalla Di Nizio addirittura nel lontano febbraio 2017, ndc) nonché al Wwf nazionale, a Legambiente e al nostro comitato cittadino Val di Sangro, tutte associazioni intervenute nel processo davanti al Tar per sostenere le ragioni portate avanti dal Comune di Atessa».
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